Questa volta la gita è stata organizzata dalla scuola, in favore dei "diplomandi" di quest'anno, una 70ina di persone in tutto.
Siamo partiti così alla volta di Kinugawa Onsen, eravamo stati da quelle parti circa un mese fa, in quel posto fantastico in cui aveva nevicato e avevamo scattato delle foto di nascosto ai bagni pubblici. Ma in questa occasione, per via del budget contenuto (mah) della scuola siamo finiti in quella che forse è la peggiore ryokan (locanda) del Giappone: tatami coi buchi e color fuliggine, lenzuola sporche, bicchieri per il frigobar con un dito di polvere, lavandini puzzolenti, bagni termali con vasche troppo tiepide o in cui era impossibile entrare perchè troppo calde. Cena disgustosa, un buffet all-you-can-eat a base di chanko-nabe (il mega pentolone con uno smissiotto di verdure, carne e pesce, di cui i lottatori di sumo abusano per ingrassare), e di shabu-shabu, carne tagliata fina fina da bollire appena in una pentola e da mangiare con riso e salse; la carne che ci hanno servito è la carne più schifosa che abbiamo mangiato da quando siamo in Giappone, perfino peggiore di quella italiana, che normalmente è molto più grassa e dura da masticare di quella nipponica. Tra l'altro lo sapevate che i giapponesi, per rendere la carne bovina più morbida e gustosa, arrivano addirittura a massaggiare le vacche e a dar loro da bere della birra?!?
Tornando a noi, chissenefrega del posto schifoso e del non-cibo, noi eravamo là per fare casino con i nostri amici che tra qualche settimana purtroppo non rivedremo più, e infatti, finito di cenare, abbiamo messo sottosopra la locanda schiamazzando in giapponese stentato per tutta la notte, brindando con fiumi di birra (loro), lattine di bevande alcoliche alla frutta (Gina), e l'immancabile cointreau (io me), gentilmente portatoci su dai due "pesi morti" Alessio e Bucci nel loro recente viaggio a Tokyo.
Dalla finestra della nostra stanza ci siamo accorti che era visibile una parte del bagno all'aperto dei maschi, ed alcuni di noi (...) (uah uah!) si sono subito fiondati giù a mostrare il cin cin alla malcapitata mega-tettona peruviana che guardava "casualmente" da quella parte dal piano sopra il nostro.
Il giorno dopo ci hanno portato a vedere Nikko (anche qui ci eravamo già stati, un annetto fa), città che ospita uno dei piu bei complessi di templi di tutto il Giappone, e successivamente un luogo non molto distante, in cui c'era una gola da cartolina scavata da un fiume. In questo luogo fantastico facevano il bagno le scimmie con i loro pargoli, che io e la Gina ci siamo divertiti a pedinare, arrivando ad una decina di metri da loro, anche se intimoriti dal pericolo che ci potessero attaccare, dato che i nostri insegnanti ci avevano avvertito che le simie selvatiche sono cattive e pericolose.
Mi piacerebbe avere una simia che gira in casa, appena il gatto fuffi ci lascia le penne ci farò un pensierino...
Ecco qua qualche foto di Nikko:






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