ONSEN, CHE PASSIONE!
Ogni tanto capita che tra di noi ci si chieda "Qual'e' la cosa che piu' ti manchera' del Giappone, una volta tornato in Italia?", la risposta immediata e'..."LE ONSEN"!!!. Non c'e posto per noi piu' bello e rilassante delle vasche termali naturali che si trovano sparse per tutto l'arcipelago giapponese...Non ci sono zone precise in cui trovare un'onsen, ma ci sono zone in cui l'acqua termale ha piu' o meno effetto o ha comunque proprieta' diverse. Io preferisco quelle con l'acqua bianca (e poi spiego il perche'...), mentre Max adora quelle "viscose"; ma una cosa sicuramente ci mette d'accordo: le onsen migliori sono quelle all'aperto, i cosidetti "rotenburo", perche', mentre sei immerso nell'acqua bollente, magari con una temperatura esterna sotto lo zero o vicina allo zero, ti puoi rilassare guardando lo splendido panorama circostante.
Quest'inverno abbiamo gia' fatto un paio di viaggetti in due posti bellissimi, Hirayu e Kinugawa, il tutto per cercare di guarire il piede malandato, storto, zoppicante e storpio di Max e con efficacia devo dire^^
Hirayu Onsen si trova a 5 ore e mezza da Tokyo e l'abbiamo raggiunta in autobus senza problemi; e' un paesino piuttosto smorto infossato tra le montagne, dove puoi trovare solo alberghi, ma quando vai in un'onsen in genere non ti muovi dalla tua locanda, quindi l'aspetto del paese non conta! Li' la nostra ryokan (locanda tradizionale giapponese) era talmente enorme, che al momento del check- in ci hanno dato una mappa per orientarci all'interno! Quello che piu' ci ha sorpreso e' stato l'alto numero delle vasche termali esterne, i rotemburo; in genere una ryokan ne ha al massimo due o tre...ma questa ne aveva ben cinque, piu' due dentro con sauna!!!A Hirayu Onsen ho collezionato la figura di m... piu' grande da quando sono qui...credo...Insomma, dopo aver fatto un bagno dentro, mi decido ad uscire sfidando una temperatura bassissima (circa 4°) e non potevo portare con me nemmeno l'asciugamano, visto che e' proibito farlo entrare nell'acqua e comunque si sarebbe bagnato dovunque l'avessi appoggiato...non perdo tempo a chiedermi perche' tutte le donne si ostinassero a stare all'interno, visto che il paesaggio era cosi' bello e mi immergo nella prima vasca termale che trovo. Ero beatamente rilassata a guardare il panorama, quando i miei occhi cadono sul tetto del ryokan e...sui lavoratori che lo stavano sistemando, o meglio che, facendo finta di niente, mi lanciavano delle occhiate!!!! Per fortuna almeno che il colore dell'acqua era di un bianco intenso!!! E per fortuna che poi Max mi ha rincuorato dicendo "Massi', tanto, chi ti conosce?"...Le sue parole mi hanno davvero fatto sentire meglio!
Dopo questa bella esperienza, organizzata da Max che aveva visto l'onsen di Hirayu in una trasmissione televisiva, la prossima gita l'organizzo io! Non volendo essere da meno, mi propongo di trovare qualcosa che faccia stupire Max, innanzitutto doveva essere tra le montagne, non troppo lontano, facile da raggiungere e ci doveva essere la neve! Facile, Kinugawa Onsen a pochi Km da Tokyo (circa 160), nelle montagne vicino a Nikko, una zona turistica da must con templi bellissimi! In internet c'era scritto "prendi il treno, poi arrivato a Kinugawa c'e un autobus che porta un po' piu' su in montagna e poi c'e' subito la navetta dell'albergo, facile no? 'Na roba!
Dopo due ore e mezza sulla linea di Tokyo piu' brutta che esista, la Tobu, prendiamo un autobus (che parte con mezzora di ritardo) che ci mette piu' di un'ora e mezza per arrivare a destinazione, dove la navetta del Ryokan, guidata da un vecchiotto di almeno 80 anni, si avventura su per le montagne innevate, ponti pericolanti e stradine tortuose, per piu' di 20 minuti prima di raggiungere la locanda! 160 Km in piu' di 5 ore!!! Il paesaggio era bellissimo costellato da ruscelli che scorrevano tra i pendii montani e scimmie che sbucavano qua e la' da dietro gli alberi e anche se me lo sono goduta poco, per il terrore che il vecchietto schiattasse per un attacco di cuore o altro durante la guida, non potevo fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello immergersi in quelle onsen cosi' imbucate tra i monti... Il ryokan era piuttosto vecchio, ma la stanza era molto spaziosa con la tv e due futon morbidissimi, inoltre le finestre si affacciavano sul torrente innevato e sul lato della montagna con due cascatine ghiacciate! Anche qui i rotemburo erano numerosi e l'esperienza piu' bella e' stata il bagno fatto fuori a mezzanotte, con la neve che ti cadeva copiosa sul viso, mentre ti bevevi del sake riscaldato dall'acqua calda dell'onsen! Peccato che la vasca dove eravamo fosse in comune tra uomini e donne e anche se era tardissimo, avevo paura che arrivasse qualche vecchio, cosi' ci sono stata poco e mi sono ritirata dopo un po' nella vasca per sole donne^^; (mi bruciava ancora l'esperienza precedente...).
In entrambi i Ryokan colazione e cena erano comprese e, se a cena si mangiavano le cose tipiche del luogo, come carne morbidissima di mucca o sashimi di daino o erbe della montagna, a colazione ti ritrovavi uova crude, pesce, fagioli, insalata con cipolla e budini di dubbia provenienza...
Inutile dire che un'esperienza all'onsen e' difficile da dimenticare ma soprattutto da spiegare, vi lascio quindi alle foto!








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