martedì, 30 gennaio 2007

ONSEN, CHE PASSIONE!
Ogni tanto capita che tra di noi ci si chieda "Qual'e' la cosa che piu' ti manchera' del Giappone, una volta tornato in Italia?", la risposta immediata e'..."LE ONSEN"!!!. Non c'e posto per noi piu' bello e rilassante delle vasche termali naturali che si trovano sparse per tutto l'arcipelago giapponese...Non ci sono zone precise in cui trovare un'onsen, ma ci sono zone in cui l'acqua termale ha piu' o meno effetto o ha comunque proprieta' diverse. Io preferisco quelle con l'acqua bianca (e poi spiego il perche'...), mentre Max adora quelle "viscose"; ma una cosa sicuramente ci mette d'accordo: le onsen migliori sono quelle all'aperto, i cosidetti "rotenburo", perche', mentre sei immerso nell'acqua bollente, magari con una temperatura esterna sotto lo zero o vicina allo zero, ti puoi rilassare guardando lo splendido panorama circostante.
Quest'inverno abbiamo gia' fatto un paio di viaggetti in due posti bellissimi, Hirayu e Kinugawa, il tutto per cercare di guarire il piede malandato, storto, zoppicante e storpio di Max e con efficacia devo dire^^
Hirayu Onsen si trova a 5 ore e mezza da Tokyo e l'abbiamo raggiunta in autobus senza problemi; e' un paesino piuttosto smorto infossato tra le montagne, dove puoi trovare solo alberghi, ma quando vai in un'onsen in genere non ti muovi dalla tua locanda, quindi l'aspetto del paese non conta! Li' la nostra ryokan (locanda tradizionale giapponese) era talmente enorme, che al momento del check- in ci hanno dato una mappa per orientarci all'interno! Quello che piu' ci ha sorpreso e' stato l'alto numero delle vasche termali esterne, i rotemburo; in genere una ryokan ne ha al massimo due o tre...ma questa ne aveva ben cinque, piu' due dentro con sauna!!!A Hirayu Onsen ho collezionato la figura di m... piu' grande da quando sono qui...credo...Insomma, dopo aver fatto un bagno dentro, mi decido ad uscire sfidando una temperatura bassissima (circa 4°) e non potevo portare con me nemmeno l'asciugamano, visto che e' proibito farlo entrare nell'acqua e comunque si sarebbe bagnato dovunque l'avessi appoggiato...non perdo tempo a chiedermi perche' tutte le donne si ostinassero a stare all'interno, visto che il paesaggio era cosi' bello e mi immergo nella prima vasca termale che trovo. Ero beatamente rilassata a guardare il panorama, quando i miei occhi cadono sul tetto del ryokan e...sui lavoratori che lo stavano sistemando, o meglio che, facendo finta di niente, mi lanciavano delle occhiate!!!! Per fortuna almeno che il colore dell'acqua era di un bianco intenso!!! E per fortuna che poi Max mi ha rincuorato dicendo "Massi', tanto, chi ti conosce?"...Le sue parole mi hanno davvero fatto sentire meglio!
Dopo questa bella esperienza, organizzata da Max che aveva visto l'onsen di Hirayu in una trasmissione televisiva, la prossima gita l'organizzo io! Non volendo essere da meno, mi propongo di trovare qualcosa che faccia stupire Max, innanzitutto doveva essere tra le montagne, non troppo lontano, facile da raggiungere e ci doveva essere la neve! Facile, Kinugawa Onsen a pochi Km da Tokyo (circa 160), nelle montagne vicino a Nikko, una zona turistica da must con templi bellissimi! In internet c'era scritto "prendi il treno, poi arrivato a Kinugawa c'e un autobus che porta un po' piu' su in montagna e poi c'e' subito la navetta dell'albergo, facile no? 'Na roba!
Dopo due ore e mezza sulla linea di Tokyo piu' brutta che esista, la Tobu, prendiamo un autobus (che parte con mezzora di ritardo) che ci mette piu' di un'ora e mezza per arrivare a destinazione, dove la navetta del Ryokan, guidata da un vecchiotto di almeno 80 anni, si avventura su per le montagne innevate, ponti pericolanti e stradine tortuose, per piu' di 20 minuti prima di raggiungere la locanda! 160 Km in piu' di 5 ore!!! Il paesaggio era bellissimo costellato da ruscelli che scorrevano tra i pendii montani e scimmie che sbucavano qua e la' da dietro gli alberi e anche se me lo sono goduta poco, per il terrore che il vecchietto schiattasse per un attacco di cuore o altro durante la guida, non potevo fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello immergersi in quelle onsen cosi' imbucate tra i monti... Il ryokan era piuttosto vecchio, ma la stanza era molto spaziosa con la tv e due futon morbidissimi, inoltre le finestre si affacciavano sul torrente innevato e sul lato della montagna con due cascatine ghiacciate! Anche qui i rotemburo erano numerosi e l'esperienza piu' bella e' stata il bagno fatto fuori a mezzanotte, con la neve che ti cadeva copiosa sul viso, mentre ti bevevi del sake riscaldato dall'acqua calda dell'onsen! Peccato che la vasca dove eravamo fosse in comune tra uomini e donne e anche se era tardissimo, avevo paura che arrivasse qualche vecchio, cosi' ci sono stata poco e mi sono ritirata dopo un po' nella vasca per sole donne^^; (mi bruciava ancora l'esperienza precedente...).
In entrambi i Ryokan colazione e cena erano comprese e, se a cena si mangiavano le cose tipiche del luogo, come carne morbidissima di mucca o sashimi di daino o erbe della montagna, a colazione ti ritrovavi uova crude, pesce, fagioli, insalata con cipolla e budini di dubbia provenienza...
Inutile dire che un'esperienza all'onsen e' difficile da dimenticare ma soprattutto da spiegare, vi lascio quindi alle foto!

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postato da: bolabola alle ore 30/01/2007 06:00 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 21 gennaio 2007

Dopo una lunga assenza dovuta a mancanza di tempo per scrivere e a una connessione internet altalenante, ritorniamo a farci vivi^^
Vorrei parlare di una cosa che mi ha colpito giusto prima della fine dell'anno.
Innanzitutto e' doverosa una spiegazione sulla mania che i giapponesi hanno per il loro parco Disney: vicino a Tokyo c'e' un quartiere che in se' stesso e' piuttosto piccolo e insignificante, dove sorgono solo case a schiera e palazzi, niente centri commerciali, niente di niente...ma, sia che tu chieda a un abitante dell'estremo sud del Giappone, o a qualcuno che vive all'estremo nord :"Conosci Maihama? (questo e' il nome del quartiere)" , lui ti rispondera': "Ah, si', e' dove c'e' il Tokyo Disneyland!".

 Il parco Disney e' un sogno per moltissimi giapponesi, perche' e' un luogo in cui  evadere dalla realta' vivendo per un po' di tempo come in una favola. Era troppo divertente per me fare la strada che mi portava dalla stazione fino all'Hotel in cui lavoravo e vedere i giapponesi con un sorrisone enorme mentre si lanciavano verso l'entrata del parco! Ognuno di loro era agghindato a dovere, chi con le orecchie di  Topolino o Stitch (ce le ho anch'io le orecchie di Stitch!!!!), chi con la mantellina rosa di Minnie; un mese fa circa invece andava di moda la coda di Tigro, mentre ora ci sono i berrettoni in pelo sagomati con le orecchie dei vari personaggi...
Le bambine vengono rigorosamente vestite da principesse mentre, durante i giorni di festa tipo Natale o Halloween, anche le ragazze piu' grandi indossano abiti sile Gothic Lolita accompagnati da un trucco decisamente dark! Non ho mai visto un giapponese piu' felice di quello che se ne esce da questo parco riguardandosi i filmati o le foto scattate, oppure mentre porta le numerose  borse strapiene di ricordini e regali comprati nelle decine di negozi di gadget sparsi un po' dovunque.
I bambini invece, mentre percorrono il tragitto nella Monorotaia del Topo (come la chiamo io, visto che la sagoma dei vetri del treno e delle maniglie per attaccarsi e' quella della testa di Topolino), fanno a gara a chi ha mangiato piu' gusti di pop corn. Infatti, dentro al parco ti viene distribuita una mappa in cui trovi dislocati tutti i baracchini che sfornano pop corn dai sapori piu' strani, che vanno dai piu' classici salati, al caramello o al cioccolato, ai piu' ricercati come quelli alla fragola al sale marino, al curry, al cappuccino, alla soda e non ricordo cos'altro!
Ma il Tokyo Disney non e' semplicemente un posto dove portare il proprio figlio a divertirsi (anche se secondo me, il figlio e' per i genitori solo un alibi da sfruttare per coprire il proprio desiderio di andare li' a rilassarsi), ma e' diventato il posto d'eccellenza per le coppiette dove darsi appuntamento! Non ho mai visto un posto cosi' affollato di coppiette come questo parco!

Bene, veniamo ai fatti dei giorni 29, 30 e 31 dicembre. Come ogni mattina (ero in vacanza da scuola), il 29 dicembre percorro la strada che porta dalla stazione di Maihama all'Hotel e arrivata in prossimita' dell'entrata del parco, vedo una schiera di gente: chi sdraiato su teloni avvolto da coperte, chi infilato nei sacchi a pelo a dormire, chi a leggere il giornale o bere del te' caldo...sembravano dei sopravissuti a qualche tipo di catastrofe naturale! Non sapevo cosa pensare, l'entrata al parco non era affollata (erano le 10,30 del mattino) e non c'era nessun avvenimento particolare in programma per quel giorno; la stessa cosa si ripete il giorno dopo, solo che la schiera di "sopravissuti" aumenta e il giorno dopo ancora!  Finche', presa da enorme curiosita', mi decido a chiedere chiarimenti ai colleghi :"Ah, quella gente..."- mi fanno- "Si stanno mettendo in coda per il countdown di stanotte, al Disney Sea (ci sono due parchi, uno normale e il "Sea", appunto, che ha come tema quello di varie citta' europee), c'e' una sorta di festa per l'ultimo dell'anno con countdown e fuochi d'artificio!"
 E da cio' ho capito che il giapponese medio, per farsi tre notti all'addiaccio nel mese di dicembre, solo per entrare in un parco divertimenti e contare dal dieci allo zero e vedere dei fuochi d'artificio, o e' un essere davvero particolare o e' un po' m..a!
Be', io lo farei solo se avessi la possibilita' di mangiare per tutta la notte a sbafo in compagnia dei miei attori di drama preferiti!!!!!!!!!...ah...e...e di Massimino, naturalmente :p

TopoRotaia

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disney sea - finta venezia

disney sea

 

postato da: bolabola alle ore 21/01/2007 07:45 | Permalink | commenti (22)
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