Dopo qualche ora di autobus arriviamo alla stazione termale di Beppu, questa e' una citta' molto estesa e le zone termali sono sparse qua' e la' sul territorio. Qui esistono sorgenti termali di due tipi: i "jigoku", o inferni, nei quali la temperatura dell'acqua raggiunge gradi elevatissimi ed e' impossibile immergervisi e gli onsen per i trattamenti termali. Beppu e' una vera e propria citta' turistica, piena di alberghi, pachinko e luci al neon; ma quello che ci ha colpito e' che, se la guardi attentamente, ti accorgi che non e' affatto moderna, nel senso che i vari locali, come anche l'albergo in cui abbiamo soggiornato, sono edifici piuttosto vecchi e con un arredamento di almeno 50 anni fa! Prima di rilassarci con i bagni termali, ci siamo concessi un tour dei vari "jigoku", appunto i cosidetti inferni, dove l'acqua sale gorgogliando dal sottosuolo dando luogo ad un insolito spettacolo; in tutto sono 9, ma noi ne abbiamo visti 3, i piu' interessanti. Il primo, "l'inferno della pozza di sangue", e cosi' chiamato per le sue acque rosse dovute all'argilla disciolta all'interno, accanto a questa pozza abbiamo potuto immergere i piedi in una sorgente termale di circa 45°...era pure una giornata afosa con una temperatura di 30°, alla fine tiravi fuori i piedi e non ti accorgevi nemmeno di averli! Gli altri due visitati sono: "l'inferno dello stagno bianco", caratterizzato appunto da acqua caldissima di colore bianco e "l'inferno del mare", quest'ultimo con una vasta distesa di acqua azzurra che esala vapori; molto interessante e' stato vedere come cucinano le uova al suo interno in pochi secondi, immergendole con un cesto in vimini!
Il giorno seguente ci siamo dedicati ai bagni termali veri e propri ed e' stato arduo decidere quale scegliere dato che sono disseminati in gran quantita' dovunque. Dopo una bella camminata, siamo giunti al bagno scelto e ne e' valsa davvero la pena per le sue acque piacevolmente perfette e oltretutto era provvisto pure di sauna! Faceva talmente caldo che, non appena arrivata all'ingresso, mi sono fiondata verso una fontanella per bere...e per fortuna che ho cercato di prendere l'acqua con le mani senza bere direttamente, perche'...era bollente!!!! Non era una fontanella, ma un'onsen per le mani, accidenti!!!! Qui ho fatto amicizia con un po' di vecchiette e una signora giapponese che pero' vive in Canada; appena esco dal bagno mi siedo ad aspettare Max, quando un vecchietto, uscito dal bagno termale dei maschi, mi si para davanti dicendo "Il tuo ragazzo e' un fico, ha pure il tatuaggio ha ha ha"...e poi se ne va!^^; La scelta del bagno successivo e' stata particolarmente interessante, questo si trovava all'interno di un enorme edificio dalla forma di tempio, vecchio di almeno 100 anni, infatti risaliva al periodo Meiji (1868-1912), diverso da tutti quelli visti finora. L'interno era come al solito in legno, ma la zona della vasca termale era interamente in roccia e c'era un'unica vasca con una temperatura dell'acqua stra stra calda!!!! Non c'erano docce e dovevi usare l'acqua della vasca per lavarti prelevandola con un mastellino in legno accucciandoti lontano da essa in modo che il sapone non entrasse a contaminare l'acqua. Le cose che mi hanno colpito sono state, innanzitutto il soffitto altissimo della grande stanza e il fatto che la pietra circostante alla vasca termale fosse di colore rosso e molto levigata, non solo dalla sorgente termale, ma anche dall'uso fattone per anni e anni dalle persone. I clienti di questo tipo di sorgenti non sono giovani e nemmeno vecchi, ma "anziani vecchissimi", che vengono ad immergersi perche' dicono che "le sorgenti di una volta hanno le acque migliori" e quelle di Beppu sono particolarmente indicate a chi ha problemi di pelle. Be' io mi sono trovata parecchio in difficolta' dato che l'acqua era troppo calda, tanto da non riuscire ad entrare nemmeno con i piedi! Una vecchina e' cosi' venuta in mio soccorso aprendo il rubinetto dell'acqua fredda e girandolo all'interno della vasca, creandomi una zona con acqua calda (ma non bollente), cosi' mi ci sono immersa mentre la vecchietta mi versava acqua fredda anche con il catino in legno!...ho resistito circa 8 minuti!!! All'uscita ho trovato un Max rosso polipo (i polipi giapponesi hanno un colore rosso accesissimo) che mi aspettava con aria sconcertata per il troppo caldo^^ Certo, non sara' stata la migliore delle sorgenti termali ed era anche fin troppo spartana, ma e' stata comunque una bella esperienza che ci ha portato un po' indietro nel tempo!








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