Kumamoto e' sempre stata una città che mi ha parecchio incuriosito, ero particolarmente interessata a vederla perche' era una delle tante scelte, oltre a Tokyo, in cui andare a studiare......PER FORTUNA CHE ABBIAMO SCELTO TOKYOOOOO!!!!! Non e' che sia propriamente brutta, ma la prima impressione che mi ha dato e' di essere estremamente "grigia" e non perche' mancassero tutte le luci al neon che siamo abituati a vedere a Tokyo, bensi' per i palazzi piuttosto vecchi, il centro commerciale desolato, la shoten-gai alta e larga, piena di negozi e pachinko malandati e un paesaggio circostante per nulla attraente. Di mattina, sotto un sole piu' cocente del solito, ci siamo diretti innanzitutto al giardino Suizen-ji, famoso per rappresentare nel suo paesaggio, scene in miniatura delle 53 tappe del Tokaido (vecchia strada postale ). Quello che piu' ci ha colpito del giardino e' stato un grande cono d'erba che simboleggiava il Monte Fuji, circondato da dolci collinette di erba verdissima...il tutto affiancato da un tempietto dove abbiamo fatto amicizia con un gattino che non la smetteva di seguirci^^. Per concludere la visita della citta' (non c'era poi molto da vedere...), siamo stati al nero castello di Kumamoto con i suoi imponenti torrioni. Esso domina la citta' da una collina e rispetto ad altri castelli, come Himeji ad esempio, ha un'aria molto piu' marziale con ripide mura che lo circondano; molto interessante al suo interno, e' un'esposizione nei vari piani, di foto rappresentanti tutti i castelli giapponesi!
Kumamoto, essendo piuttosto piccola, non è servita da una rete di metropolitana, come anche Nagasaki del resto, ma da un comodo tram che, con il suo aspetto un po' retro', vivacizza le strade cittadine...anche se, quello che ha vivacizzato Max, e' stata piu' che altro la ragazza controllore che faceva servizio all'interno del tram(-_-);
Uno dei momenti migliori per me e' quello in cui mi avventuro alla scoperta dei cibi tipici delle varie zone: Kumamoto e' famosa soprattutto per il "basashi", carne cruda di cavallo (per carita') e per il manzo; quello che ha scelto Max aveva dell'incredibile...non tanto per la portata che era una semplice cotoletta col curry e riso, ma per la grandezza di questa che copriva tutto il piatto ed era davvero buonissima!
Una delle cose piu' carine della citta' e' un piccolo tempio accanto al castello, dedicato ad Inari (la divinita' volpe protettrice dei raccolti); e' un tempietto rosso fuoco agghindato da fiori coloratissimi, in cui l'acqua per purificarsi le mani, sgorga dalla pancia di due statuette a forma di "gatto-volpe".
Ah, cosa importantissima!!! Ho pure scoperto, grazie agli adesivi appiccicati nel tram, che Hello Kitty ha un compagno che si chiama "Dear Daniel" (non sono una grande fan di H.K. quindi l'ho realizzato solo ora), che e' un gatto bianco buzzurro con i "peli a spazzola"...troppo grezzo!!!







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