martedì, 30 maggio 2006
Dalla prossima settimana la nostra piccola famiglia crescera': dovremo comprare un bicchiere nuovo, un piatto nuovo, delle posate nuove...Addio ai miei bigodini, al pigiama che mi fa somigliare a un tronco e alle bave... Per quanto riguarda Max il via ai rutti, alle dita sul naso e ai locali gay: martedi' arriva Frankie!!!
Mi sembra ieri quando ci siamo trovati in Piazza dei Signori per festeggiare la sua partenza verso l'Australia e invece e' passato un anno esatto! Dopo aver fatto varie esperienze come studente, come turista, come contadino e forse come gigolo (poi visto il successo che ha con le orientali, pensiamo che continuera' anche qui questa professione!), verra' in Giappone per qualche tempo a fare esperienze culinarie (evvai, una degna spalla!!!); Max finalmente ha trovato il suo compagno notturno per andare a vedere le partite del mondiale e spero solo quelle ^.^;... (cosi' non dovro' restare sveglia di notte vagabondando per locali!!!!).
Quindi sappiate che se dalla settimana prossima i frutti importati dall'Australia che mangerete vi sembreranno meno buoni e' perche' non ci sara' piu' Frankie a raccoglierli mettendoci tutto il suo amore!
sabato, 27 maggio 2006
Ieri, incuriosito da tre miei compagni di classe nepalo/indiani che fanno sempre di tutto fuorchè seguire la lezione, non essendo da meno mi sono messo a sfogliare la stessa rivista che stavano leggendo. Si trattava di un giornale di annunci di offerte di lavoro che si intitola "Job aidem". In Giappone sembra non esserci il problema della carenza di opportunità di impiego. Come se non bastassero i cartelli chilometrici che praticamente ogni negozio appende all'esterno della propria vetrina per reclamizzare la necessità di effettuare assunzioni, escono settimanalmente molti giornali come questo Job Aidem (ad es. il Town work, o il Metropolis, in inglese, che ha degli annunci per lavori da bombaroli) che raccolgono centinaia di opportunità di lavoro in vari campi, dalla ristorazione al lavoro di magazziniere, dal promoter/volantinaio mascherato da pikachu all'hostess da night club, dal manager schiavizzatore di poveri subalterni innocenti allo schiavo schiavizzato che è tenuto a sacrificarsi per dieci/dodici ore al giorno in nome della prosperità della nazione. I miei amici nepalo/indiani comunque hanno già tutti un lavoro: come molti lavorano infatti in una catena di family restaurant che si chiama "Sakura suisan" e che offre un menu a base di pesce, un buon posto di lavoro se comparato a McDonald's ecc... Tra l'altro tra la nostra scuola e la Sakura suisan ci deve essere una convenzione, perchè metà dei nostri compagni ci lavorano dentro. Ma sembrano non essere mai contenti, secondo me sono venuti in Giappone con lo scopo di lavorare 24 ore al giorno e fingono di essere studenti solo per usufruire del permesso di soggiorno studio di due anni; infatti erano totalmente assorti nella consultazione delle offerte di lavoro. Contenti loro... e beati loro, che hanno così tanta voglia di fare. Io al contrario mi sto insaccando sempre di più, sto diventando ancora piu pigro e scansafatiche di quanto ero prima. Comunque, per pura curiosità, o meglio per vedere se, nel lontano e remoto caso in cui mi decidessi di cercare un lavoro, non tanto perchè non ho voglia di lavorare, ma perchè non ho proprio voglia di mettermi a cercare, mi sono messo ad adocchiare quel giornale...
Non l'avessi mai fatto! Mi hanno accerchiato in 5, sembravano spiritati, mi hanno bombardato di domande: "allora lo farai anche tu l'arbaito, il lavoro part-time?"(mah...veramente io...) ... "ma hai intenzione di mollare l'arbaito che stai facendo ora?" (e chi è che sta lavorando??!!) ... "farai l'insegnante di inglese?" (sono italiano, pirla)... "Ma in Italia allora non si parla l'inglese?" (no, te l'ho già detto)... "E che lingua si parla?" (l'austro-ungarico) ..."In quale Sakura suisan vorresti lavorare, a Chiba?"( a Ciosa, che le vongole son piu fresche...forse...) ..."E che ne dici di lavorare in un ristorante italiano? Sai quanta gente attiri, un'italiano in un ristorante italiano è una rarità" (appunto, allora se non mi pagano il triplo non ci vado. E poi mi viene male a servire piatti finto-italiani come gli "spaghetti-bongore-rosso", la "pasuta-carubonara" con l'uovo crudo sopra, o il "rizotto-nero-seppia") ... e così via.
Un incubo. Mi sono sentito in colpa per non avere un lavoro, per il fatto di non averne bisogno (ho tirato la cinghia per due anni in Italia e fatto straordinari a manetta per potermi pagare questo soggiorno), per il fatto di avere più tempo e di studiare più di loro, per il fatto di farmi qualche week-end fuori Tokyo (questi manco sanno cosa c'è a Tokyo, non sanno nemmeno cosa sono il Meiji jingu, il tempio shintoista più importante di Tokyo, oppure Odaiba, il quartiere artificiale sulla baia), per il fatto di non essere mai andato neppure una volta a mangiare alla Sakura suisan...
Poi sono arrivate le insegnanti, e via anche loro col terzo grado: "Ti conviene lavorare sai... tutti lo fanno... la tua vita diventa più agiata...etc..."
AAARRRGHHH!
Se va avanti così va a finire che mi faccio l'arbaito per sfinimento!
venerdì, 26 maggio 2006
L'altro giorno ho letto nel blog di Bunny-chan una cosa che mi ha fatto pensare seriamente...Bunny si e' reata in casa una stanza da letto alla giapponese davvero deliziosa e ha descritto com'e' il suo letto: una sorta di futon rialzato che poggia su dei tatami; la sua preoccupazione era quella di cadere dal futon (e' di poco meno alto di un letto normale) dato che si era abituata a dormire per terra.
E qui la mia testa ha cominciato a macinare...sono 6 mesi che dormo per terra (durante i primi due abbiamo dormito su una sorta di lastra in ferro rialzata con un sottile futon sopra...) e non mi abituo facilmente ai letti nuovi!!! Basti pensare che due anni fa i miei genitori mi hanno regalato uno stupendo materasso in lattice e la prima notte mi sono rotolata talmente tanto che sono caduta e mi sono ritrovata con la testa incastrata tra il comodino e il letto, se questo non bastasse mi sono pure presa un sacco di parole da mia sorella che, accendendo la luce mi fa - "Ma che c@##o stai facendo, dormi scema!!!"-, come se mi divertissi a incastonare la mia testa tra le fessure e che cavolo, un po' di comprensione almeno -_-; Nel bel mezzo della notte ho esternato a Max questo mio problema- "Massimino hai letto il blog di Bunny...pensati cosa potrebbe succedere a me quando tornero' a dormire in un letto da cristiani...come minimo rotolerò fino alla cucina..."- E lui stringendomi la mano mi ha risposto dolcemente -" ...Dormi IMBECILLE!"....Ahhhh, perche' nessuno mi comprende???!!!!
mercoledì, 24 maggio 2006
Un paio di settimane fa sono venuti a trovarci due nostri amici nonche' ex colleghi di lavoro. I due "pesi morti", come Max li chiama affettuosamente, ci hanno fatto compagnia per dieci giorni, purtroppo dovevamo anche andare a scuola e non ci e' stato possibile stare con loro tutto il tempo e spostarci da Tokyo...Oltretutto il tempo ci e' stato nemico, nonostante avessi attaccato i terubozu in bella vista alla finestra, il Dio Della Pioggia ci ha perseguitato per tutti i dieci giorni meno uno e mezzo e ci ha impedito di fare una visita a Yokohama (dove io dovevo comprare il te' cinese porcamiseria...) e un giro da brivido sulle montagne russe del Tokyo Dome ç_ç Il divertimento non e' pero' mancato visto che ci siamo rifatti in pieno andando a mangiare lo yakitori nella vietta caratteristica di Shinjuku, dove precedentemente ci avevano con sdegno sbattuto fuori; senza contare lo all-you-can-eat di shabu-shabu e sukiyaki, dove io ho fatto la mia solita figura di cacca ordinando un piatto di esseri umani invece che di carote (carota=ninjin, essere umano= ningen) e come dimenticare lo yaki-niku con tutte quelle bevande alcoliche (?) da me consigliate che sapevano, indistintamente da cio' che prendevi, gusti diversi di sapone...Hanno pure dovuto subire l'okonomiyaki e il monja cucinato da me al ristorante, che sarebbe stato tanto buono se non avesse avuto quei disgustosi pezzi di radice allo shampoo (quella rossa, non lo zenzero del sushi...) che ha rovinato lo stomaco di Matt in maniera indelebile...e poi, quanto sushi abbiamo mangiato ai kaitenzushi, tanto che Matt ha imparato anche a contare i piatti in giapponese dall'uno al nove (oltre non riuscivamo ad andare), comunque gli ho insegnato anche a contare le dita, i dolcetti, le cose lunghe e quelle inclassificabili (e' tornato a casa con una cultura notevolmente accresciuta!). Alessio si e' dato da fare con le spese di modellini e art book e io, con la scusa di accompagnarlo, mi sono cercata tutti i numeri di Candy Candy e ho completato la raccolta (evvai!!!).
Non sono mancati i momenti di puro svago al Disney Sea, un parco Disney dove sono stati ricostruiti vari ambienti: Venezia, un citta' araba, una nave, il mondo della Sirenetta... e qui ho potuto coronare il mio sogno: Matt che e' un esperto Disney, ha trovato il principe della Sirenetta (Edward, Eric non ricordo(-"-;) e mi ha fatto fare una foto con lui e il suo cane rognoso e, udite udite...ho pure ottenuto un autografo del principe!!!!Ahhhhhh!!!! L'unico principe che mi interessava davvero era pero' Aladdin, il mio personaggio preferito, appena l'ho visto sono rimasta incantata dal suo sorriso luminoso e dalla sua pelle lampadata, fantastico, dovevo farmi una foto con lui...ma la scena mi e' stata rubata da un bambino in carrozzina che ha rapito la sua attenzione e non mi ha piu' cagato neanche di striscio...vabbe' mi sarei rifatta con Jafar, troppo bello...ma lui, essendo il cattivo, non ha neanche voluto darmi la mano!!!!!! E si e' diretto di precipizio verso Alessio facendosi fare la foto con lui...JAFAR GAY! Max non si e' smentito trattando malissimo il povero Bernie che voleva stringergli la mano, forse Max era troppo schifato per stringere la mano a un sorcio, alla fine ha pero' ceduto forse mosso da pieta' per il fatto che il topo lo ha praticamente supplicato!
Ci sarebbero mille cose da raccontare ma chiudo con le impressioni e scoperte dei nostri due amici riguardo al Giappone (o almeno solo quello che ci hanno detto):
- I giapponesi mettono nelle bibite tanto, ma tanto ghiaccio, quello che pero' stupisce e' che il ghiaccio giapponese non si scioglie e non e' nemmeno freddo (scoperta di Alessio)
- In Giappone non comprarti le scarpe se il tuo fettone ha il 45/46, di norma si arriva al 29 (il nostro 44 circa), ci sono anche scarpe piu' lunghe certo, ma non sono fiche (scoperta di Matt)
- Le ragazze giapponesi hanno tutto un loro stile di vestire, molto sobrio per alcune con calze a rete o a righe multicolori (cio' vale anche per le bambine, purtroppo), nastrini colorati e scarpe con zeppone e tacconi grandi la meta' di chi le indossa; oppure ragazze elegantissime che curano il loro aspetto in ogni punto, dai capelli acconciati impeccabilmente, alle unghie talmente decorate da rendere impossibile alzare un solo dito dal troppo peso dato dai brillantini; per non parlare del cellulare, impossibile usarlo per comunicare perche' troppo pesante da aprire a causa delle gemme e laccetti che lo adornano. Quest'ultima categoria di ragazze e' stata soprannominata da Matt le "Principesse delle Fate".
- Le ragazze giapponesi sono deformi: no, non tutte naturalmente!!! Ma c'e' una categoria di queste che cammina con le punte dei piedi che si incrociano, sedere in fuori testa per aria, bocca aperta e l'immancabile borsetta che, se non e' portata dal fidanzato, viene tenuta col manico sull'avambraccio e il pugno orgogliosamente stretto e puntato verso l'alto (scoperta di Alessio e Matt)
- Le crepes sono fantastiche, bisognerebbe importarle uguali in Italia (Alessio)
- La mia tanto amata Fanta Melon fa cagare (Matt, il cui commento e' stato "bea merda!")(ToT)
- Il Giappone e' un posto pulito.
- I treni hanno un maledetto sedile riscaldato che brucia il sedere.
- La veduta dal piano basso della Tokyo Tower e' uguale a quella dell'ultimo piano.
- le giostre delle streghe sono piene di imbecilli che cercano di farti paura, pero' sono davvero divertenti.
(siamo stati in un sacco di case stregate: in una Matt e' stato maledetto perche' gli abbiamo messo in mano la statuetta della maledizione e per tutto il tempo e' stato toccato da una bambina morta che voleva il suo cuore e i suoi occhi...brrr....Poi e' stato coglionato dall'addetto della casa perche' non ha visto il film Zathura su cui la casa stregata era basata, anche se all'inizio aveva di detto di averlo visto, e a causa sua stavamo per essere sbranati da un mostro con la testa da Predator...bello, bello).
- il pane giapponese e' molto vario e buono, specialmente il melon pan.
- il karaoke ti prende una vita. Alessio ci ha fatto morire dal ridere con la canzone delle T.A.T.O.O. e Matt, dopo aver ripetutamente cantato in duetto con me "A whole new world"
di Aladdin si e' beccato una maledizione da Max (tanto ormai alle maledizioni ci è abituato...) che gli ha intimato "Basta con questa canzone!!! Anzi, sai che ti dico? Cantala pure finche' vuoi perche' tanto dopo non la sentiro' mai piu'!!!" E io che avevo pensato di ricantarla in giapponese la prossima volta...pazienza...
Adesso e' tardi e non mi viene in mente altro, in caso aggiungero'!
Grazie Alessio e Matt!!!
venerdì, 05 maggio 2006
Senza parole
Cosa venderà questo negozio di Kamakura?