domenica, 26 marzo 2006
E'da ormai piu' di un mese che Massimino cerca di comprare un Nintendo DS...ma non c'e' verso, non se ne vedono, qui e' scoppiata la Nintendo DS mania e tutti lo vogliono!!! Tutta colpa di un gioco che, attraverso domandine che spaziano in ogni campo, ti misura l'eta' del cervello; quindi, i giapponesi, per cercare di capire se ancora hanno qualche contatto neuronico, corrono a compralo! Il brutto e' che Max aveva gia' acquistato un paio di giochi perche' trovati ad un prezzo stracciato ad Akihabara ed avrebbe avuto anche voglia di giocarci...Siamo cosi' andati dal giocattolaio del centro commerciale vicino casa, che ci ha comunicato la data certa dell'arrivo di questo benedetto DS LITE (la nuova versione rivveduta del DS), ossia il giorno dopo! Appena usciti vediamo uno degli addetti vendita che mette delle transenne, io scherzando dico "Saranno quelle per tenere la fila dei maniaci del DS che arriveranno domani!", ma Max seriamente indicandomi un cartello appeso alla porta fa "Guarda che è proprio così...". Sul cartello c'era scritto che dalle 7.00 del mattino dopo si poteva ritirare un biglietto di prenotazione per poi comprare la console portatile, si raccomandavano di non postarsi con le sedie ma di mettersi in una fila ordinata...bah...sedie?!! Max mi dice che sicuramente ci sarebbero stati dei giapponesi invasati a fare la fila gia' ore prima delle 7.00 per assicurasi il colore piu' fico o essere sicuri di averne uno, io non lo ascoltavo, stavo gia' pensando a che ora sarebbe stato meglio alzarmi la mattina dopo...Volevo a tutti i costi prendere quel Nintendo a Max, lo volevo fare felice...non è perche' volevo giocare ad ANIMAL CROSSING, no, lo avrei fatto solo per lui... A N I M A L C R O S S I N GGGHHHHH!!!!!!!!
Insomma, mattina dopo sveglia alle 5.30, alle 6.00 ero in coda armata di macchina fotografica per immortalare i miei colleghi invasati in fila^^Eccome se ce n'erano!!! Davanti all'ingresso quattro di loro si erano sistemati con sacco a pelo e stufetta e poi era pieno di mamme che accompagnavano i loro bambini...miodio!!!! Dovevo fare una foto!!!!..MA... avete presente quando hai un enorme brufolo sul naso e tutti vi guardano proprio li'? Avete presente quando hai qualcosa fuori posto in faccia, che ne so, sei sporco, hai una caccola che scende e tutti guardano li'??? Ecco, cosi' mi sentivo appena mi sono incolonnata: l'unica occidentale, bionda e donna in fila...Di sicuro avranno pensato "ma questa lo sa perche' e' in fila?" "ma lo sa cosa vendono qui quest'americana? Mica fanno hamburger..." "ma cosa vuole questa? privarci di uno dei nostri DS cosi' rari?"...E in quest'atmosfera tesa, non me la sono proprio sentita di scattare una foto ed immortalarli come bestie da circo...Poi, dopo una mezzoretta si sono dimenticati di me..."Evvai questo è il momento foto", ho pensato!!! Appena scatto, mi rendo conto che il sole aveva deciso di sorgere proprio in quel momento, regalandomi una schifosissima foto in controluce, dove, degli "animali da circo", si vedeva solo la sagoma... Nella lunga attesa ho pensato a quale colore prendere del DS; di sicuro non il LIGHT BLUE, che io e Max abbiamo classificato come un "colore da bagno", proprio bruttino...cosi' ho optato per il blu! Finalmente arrivano gli addetti con i cupon, mi chiedono il colore e io dico quello scelto, ero rincoglionita all'inverosimile perche' avevo sonno e non mi reggevo piu' in piedi, cosi' non ho badato molto alle parole puntualmente in inglese indecifrabile del ragazzo e gli faccio "Si', si' va bene ho capito". Alle 10.00 sarei dovuta ripassare a prendere il DS. Lungo la strada mi leggo il cupon: "Buono valido per l'acquisto di un Nintendo Ds LITE, colore LIGHT BLUE"...Come LIGHT BLUE!??????? Ma porco cXXXXo ecco cosa mi diceva il tipo LIGHT LIGHT!!!!E io non capivo!! Ma dov'ero con la testa????A Max ho raccontato che era l'ultimo colore rimasto...scusami Massimino...Poi quando lo ha visto ha detto "Be' dai non e' brutto...sembra un po' da bambine pero'..." Ma io gli ho ricordato quello che mi ha raccontato una volta Sandippu:"Devi sapere Giada, che in India i maschi si vestono di azzurro e le femmine di rosa!", quindi, Massimino, questo e' un Nintendo da maschi^o^ evvai!!!!! Alla fine Massimino e' stato contento e io anche perche' lui era felice....ANIMAL CROSSING SEI MIOOOOOOOOO!!!!
P.S. Ma se Sandippu andasse in Italia e vedesse i ragazzi con la camicia rosa e il nostro amico Lorenzo col berretto pure rosa...cosa penserebbe?...Forse che le femmine italiane sono un po' pelose...mah...
venerdì, 24 marzo 2006
Vorrei parlare di un'uscita fatta ormai un bel po' di tempo fa, tre settimane circa. Siamo stati invitati da un'amica di Max fuori a pranzo; è una signora sposata molto gentile e allegra che ci ha fatto trascorrere una piacevole giornata! Ci aveva incuriosito parecchio il programma che Chiemi, questo è il suo nome, aveva proposto...noi pensavamo fosse uno scherzo e invece...ci ha portato per davvero al MUSEO DEI PARASSITI!!!
Ok, da qui in poi leggete lontano dai pasti.
Non lo sapevamo, ma questo particolare museo è conosciuto in tutto il paese e quando dico paese non intendo solo Tokyo, ma tutto il Giappone!!! La cosa che mi ha colpito inizialmente non è stata la moltitudine di parassiti sotto formalina o le foto raccappriccianti esposte, ma il fatto che era pieno di scolarette e ragazzine a braccetto del proprio fidanzatino; da ciò si puo evincere che...le giovani giapponesi hanno il gusto per l'orrido!!! Ecco una breve descrizione di quello che si può ammirare: pesci con varie malformazioni dovute a parassiti; rane, piante, uccellini, nelle stesse condizioni...poi, la cosa più incantevole erano le foto scattate nei paesi maggiormente colpiti dai parassiti: Africa, India e zone tropicali; c'erano donne con gambe enormi che parevano quelle di elefanti o con gli occhi cadenti. Incuriosita mi sono avvicinata ad una foto davanti la quale si erano assiepate un bel po' di persone; ritraeva un vecchio giapponese nel periodo del secondo dopoguerra, quando le condizioni igeniche non erano certo le migliori...e questo trasportava i suoi...hem...testicoli, in una carriola!!!! Poi, in una sorta di teca della grandezza di almeno un metro e mezzo, era esposta una tenia lunghissima (mi pare 2m) estratta dallo stomaco di un tipo; accanto alla teca si poteva testare con mano la lunghezza dell'essere, dato che era stata appesa una corda della sua stessa lunghezza che potevi srotolare.
Dopo questa piacevole visita, Chiemi ha ben pensato di portarci in bagno, ma non un bagno qualsiasi, bensì in quello dell'hotel piu importante di Meguro (non mi ricordo piu il nome). A quanto pare in Giappone gli hotel possono essere visitati, infatti siamo entrati senza problemi pur non essendo ospiti e abbiamo usurfruito dei bagni. Questo hotel è famoso perche la troupe dello studio Gibli (per chi non lo conosce è lo studio in cui lavora Hayao Miyazaki: "La principessa Mononoke", "La città incantata", "Il Castello di Howl", "Totoro"ecc, ecc...) si è recata per fare gli schizzi dei bagni e dei corridoi del palazzo in cui lavorava Sen di "La citta incantata". I corridoi non potevano essere visitati, ma ho visto le foto: erano identici e che colori splendidi!!! Insomma, dentro all'hotel c'erano delle casette col tetto in paglia dove si poteva mangiare, oppure si poteva bere un caffe di fronte ad un'enorme vetrata che mostrava il paesaggio di una cascata e un piccolo laghetto...il laghetto come al solito era pieno di carpone rosse, nere e bianche...uno spettacolo! I bagni erano davvero deliziosi: in stile cinese, tutti laccati in rosso, con un ponticello che attraversava un fiumicattolo e c'era pure la stanza per il make-up^^
Per concludere Chiemi ci ha portato nello Shoten-gai di Meguro: gli Shoten-gai sono dei quartieri commerciali in cui si respira l'aria del vecchio Giappone, non tanto perche trovi souvenir o cose tipiche, ma perche i negozi sono vecchi, i fruttivendoli vendono la merce per terra e ci sono negozi di giocattoli di una volta e altri di vestiti inguardabili! Bellissimo comunque, ne ho visto uno di simile anche a Nagano dove ci sono 4 piani interamente dedicati al Mandarake, un negozione di tutto cio che ha a che fare con il mondo nell'animazione, manga, modellismo giapponese, dove puoi trovare delle anticaglie impensabili...come ad esempio il Mazinga a molla che corre sul triciclo, o la macchinina a batterie con l'Uomo Tigre che la guida con la faccia compiaciuta^o^
La giornata si è conclusa felicemente di fronte ad una bella fetta di torta, ed ho pure scoperto che Chiemi è una fan degli Otaku, li adora! Ha detto che lo studente più divertente che ha ospitato a casa sua ( lei ospita parecchie persone tramite lo "home stay"), è stato un francese fanatico dei manga, che portava a casa valanghe di volumetti e guardava continuamente anime in TV! Quando le ho mostrato il primo numero del manga di Candy che mi ero procurata al Mandarake di Nagano, ci mancava poco svenisse!!!E quando le ho detto che ho un'amica in Italia che lavora in un negozio di fumetti, non riusciva a crederci...non si capacitava che i manga venissero tradotti e adattati in italiano...Gliene
dovrò regalare uno^^ GRAZIE PER LA BELLA GIORNATA CHIEMI*3*
domenica, 12 marzo 2006
A Tokyo non e' raro trovare delle costruzioni, nonche' delle statue di dubbio gusto. Ci sono molti siti internet i cui gestori si divertono a catalogare immagini alquanto bizzarre su questo argomento. Comunque sia lo stesso piano urbanistico di Tokyo, un vero e proprio labirinto di vie, vicoli ciechi, strade super-affollate e abitazioni costruite su ogni singolo centimetro quadrato disponibile, rende possibile la realizzazione di queste "opere d'arte", che di sicuro non peggiorano la gia' oggettiva bruttezza di questa citta', o per lo meno della sua zona periferica. Anzi, direi che in un certo senso la rendono originale.
Queste foto si riferiscono ad una sorta di tempietto che abbiamo trovato nel quartiere di Shiodome, zona abbastanza nuova dotata di un discreto numero di grattacieli, che si trova tra Ginza, il quartiere della moda e delle "vagazze di ginza" (con la evve moscia) e la zona della baia. Da qui infatti parte la monorail che porta a Odaiba, il quartiere artificiale costruito sul mare, che e' ricco di centri commerciali e che a noi piace molto perche' da li' si gode una bella veduta della citta'. E'stato costruito a fianco di un grattacielo e nascosto da questo, situato sopra la linea della metropolitana, e ci ha colpito perche' e' piccolino, nuovissimo, e non capiamo bene a cosa sia dedicato.

Che sia un tempio dedicato ai videogiochi?

e questi che sono? dove sono finiti i leoni?

...ma soprattutto, che centrano queste statue che si trovano al suo fianco?

muah uah huah hahahaaaa!!!!
domenica, 12 marzo 2006
Il 20 gennaio e' il "daikan", ("dai" e' il kanji di "grande", mentre "kan" e' il kanji di "freddo"... un freddo kan insomma) ovvero il giorno piu' freddo dell'anno secondo i giapponesi. Quest'anno pero' il giorno in cui veramente ci si e' sentiti in pieno inverno qui a Tokyo, e' stato il 21 gennaio, quando c'e' stata l'unica nevicata in citta' di questo inverno. Lo stesso discorso non vale invece per praticamente quasi tutte le altre localita' dell'arcipelago, molte delle quali hanno affrontato invece una stagione con nevicate particolarmente abbondanti.
E' cosi' che quel giorno, che fortunatamente cadeva di sabato, sono riuscito per una volta a dissuadere la Gina dal proposito di andarsi ad abbuffare da qualche parte e l'ho "costretta" ad accompagnarmi, ad Asakusa, al parco imperiale, nei dintorni della torre di Tokyo, per vedere come si presentavano sotto la neve, e devo dire che ne e' valsa la pena. Ovviamente le foto non rendono giustizia a cio' che abbiamo visto, un po' perche' siamo dei fotografi scarsi, un po' per il cielo grigio.

buddini di Asakusa

una parte del Senso-ji di Asakusa

il Kaminari Mon visto dall'interno della Nakamise dori

Veduta dall'esterno del parco del palazzo imperiale

i grattacieli adiacenti al parco imperiale avvolti dalla foschia

recinzione e fossato esterno

tori e tempietto incastonati su un grattacielo, nella zona della torre di Tokyo
Purtroppo non siamo riusciti a fare delle foto decenti della Torre di Tokyo e del tempio di cui non ricordo il nome che si trova dietro a questa, perche' quando ci siamo arrivati era gia' calata la sera, e la nostra macchinetta digitale fa delle foto inguardabili nella modalita' di cattura notturna. E' un peccato perche' la torre avvolta dalla foschia era davvero suggestiva, illuminava le nuvole che la attorniavano con il suo color rosso acceso, mentre all'esterno del tempio di cui parlavo ci sono un sacco di statuette dedicate a Jizo, la divinita' protettrice dei bambini non nati e di quelli morti prematuramente, che sono facilmente riconoscibili perche' alla base del collo delle stesse vengono allacciati dei bavaglini rossi dalle mamme e dai parenti che pregano per le anime dei piccoli defunti.