Se dici Giappone, dici Fuji...Il monte Fuji e' uno dei simboli di questo paese, nonche' uno dei piu' famosi vulcani del mondo. Adorato dai giapponesi per la sua forma perfettamente conica e per il suo aspetto imponente, viene venerato da questi come una divinita' ed e' considerato anche dagli stranieri una meta obbligata. Non solo il monte Fuji, ma anche la zona circostante, ricca di sorgenti termali e di laghi vulcanici e' incantevole in tutti i periodi dell'anno. In inverno, quando la neve ne ricopre la vetta, sembra di vedere una delle "30 e qualcosa vedute del monte Fuji" di Hokusai, davvero imperdibile. E' per questo che quando a scuola ci e' stato detto "Tosi, ve portemo tutti quanti in gita suea neve!!" abbiamo dato subito la nostra adesione (immaginando , chissa perche' la succitata montagna), tanto piu' che per soli 100 euro, ci veniva assegnato un maestro di sci, il materiale da sci a noleggio, nonche' alloggio per una notte, pasti compresi. Un sogno insomma. Al monte Fuji? Seeeehhhh...Macche'! Al monte Jeans!!!!! Il monte Jeans ci andava piu' che bene, anche se e' assolutamente anonimo; dista quattro ore da Tokyo, si trova in una localita' di nome Nasu e... noi eravamo abbigliati come dei buffoni! Dovete sapere infatti che, non avendo la tuta da sci, la scuola si e' preoccupata perfino di procurarcene una... ahhh come sono previdenti alla Ichikawa Nihongo Gakko... e come sono bastardi dentro! Non so dove li abbiano trovati quei vestiti, so solo che dopo averli indossati Max sembrava uno stradino con la tuta arancione catarifrangente, io con i miei pantaloni viola sembravo una melanzana porta sfiga, Yuri con la giacca arancione e i pantaloni gialli sembrava un incrocio tra una pannocchia e una carota..e cosi' belli agghindati siamo partiti!!!
LA PARTENZA
Ci siamo diretti alla localita' di Nasu in autobus e durante il viaggio ce la siamo passata piuttosto bene perche' la scuola ci ha comprato degli onigiri (polpette di riso ai vari gusti) da mangiare come spuntino. Io e Max ci siamo seduti in un posto ottimo, vicino al guidatore (visto che io soffro di mal di tutto cio' che ha le ruote) e lontano da quel puzzolente di Sandippu ( chissa' che roba si era portato dietro da sgranocchiare, patatine ad ogni gusto immaginabile e odoroso immagino...), se non fosse che a costui e' venuto in mente di prendere in mano il microfono e cantarci per buona parte del percorso le sue canzoncine indiane! Ahhh, come avrei voluto strapparglielo di mano e mettermi a cantare "AZZURRO" di Celentano...ma Max mi ha fulminato con lo sguardo e io mi sono rimessa a guardar fuori con "Azzurro" che si era ormai impossessato della mia mente ç_ç sigh...
L'ARRIVO
Neanche il tempo di arrivare che avevamo gia' gli sci in mano e il maestro che ci spiegava come si camminava con gli scarponi da neve...All'inizio era anche divertente: un bel gruppo di imbecilli che non era nemmeno capace di fare due passi senza scivolare. Il maestro che diceva: "Adesso tutti verso destra e camminando a cerchio ritornate qui", e tutti partivano in svariate direzioni, chi all'indietro, chi a lato tipo gambero, chi invece faceva roteare le braccia...(dovete sapere che c'erano anche ragazzi dei corsi base di giapponese e magari non capivano le parole dell'istruttore...); io ad esempio, con la scusa di non capire, mi stavo dirigendo verso il ristorante...Ma questo era niente!!!! Proprio quel giorno c'era un vento micidiale, tanto che se stavi fermo venivi buttato a terra (io mi puntellavo con le bacchette degli sci)! Parlando con uno degli istruttori, ho scoperto che quello era il primo anno da chissa' quanti, che si presentava un vento del genere...che culo ragazzi!!!
Fatto sta che in men che non si dica, abbiamo imparato a scendere a spazzaneve e io e Max siamo stati subito spediti nella piccola discesa accanto alla pista di allenamento, con una pendenza a mio avviso del 90% (istruttori bastardi), dove ci siamo spaccati le gambe a forza di salirla a piedi controvento! Ma la cosa piu' bella era veder scendere la Pannocchia a tutta velocita' col terrore nel volto e ancor di piu' Sandippu. Al poverino era stato dato un tutone enorme, dal colore un po' infelice: marrone a chiazze nere e verdi; lui e' magrissimo e con la testa sottile e preso a quel modo ci ricordava tanto uno di quegli scarafaggi della serie dell'Ape Maya...tanto piu' che aveva anche un caccolone enorme congelato che gli colava perennemente dal naso...(ho scoperto da una foto che ne avevo uno anche io..ma nessuno ha avuto il coraggio di dirmelo U_U).
IL BAGNO
Inutile dire che la parte più divertente della gita e' stata la serata. Dopo la sciata ci siamo diretti in pullman verso la costruzione che ci avrebbe ospitato per la notte (chiamarla albergo o ostello sarebbe un complimento...); era una sorta di palazzone pieno di stanze e corridoi lunghissimi nonchè intricati (io mi sono anche persa), a Max pareva un ospedale, a me uno degli edifici di Silent Hill o l'hotel di Shining...Le stanze erano con letti a castello (evvai dopo mesi ho dormito su un materasso!!!) ma il bagno era in comune, pero' c'era un ofuro enorme!!!!(Ofuro=bagno alla giapponese costituito da docce sotto le quali ti lavi per bene prima di entrare tutti in allegria nella vasca di acqua caldissima per rilassarsi). Io adoro gli ofuro, mi sono quindi precipitata per evitare l'affollamento...ma ...sorpresa...era strapieno di bambini. Mi sono praticamente trovata di fronte ad una scenetta che io definirei per pedofili, in quanto le maestrine stavano mettendo in posa i bimbi nudi prima di farli entrare nell'ofuro, per scattare loro delle foto ricordo: "bambino con asciugamano in spalla- bambina che teneva per mano l'amichetta-bambini che facevano il segno di vittoria con le dita...ecc ecc...".Immaginate che voglia avevo io di spogliarmi di fronte a loro, con la paura poi che scattassero una foto pure a me...Mi sono struccata con calma, con moolta calma e per fortuna se ne sono andati! Cosi' ho potuto godermi in pace il bagno assieme alle ragazze indiane^^. Ci siamo divertite un sacco a schizzarci con l'acqua e alcune hanno pure nuotato dentro alla piscina (cosa che in genere non si fa^^). Max invece mi ha detto che anche nell'ofuro dei maschi era pieno di bambini, e proprio quando sono entrati loro, il maestro stava scattando le solite foto(...). Visto che nel gruppo di Max c'era anche lo stupido di Sho-san (uno dei due Righeira cinesi), ha chiesto "Sensei, sensei, faccia la foto anche a noi!!!" Dicendo cosi' si e' messo in posa dietro ai bimbi mettendo in mostra il pisello...mio
dio...Il maestro si e' messo a ridere assieme ai bambini...e li ha subito portati fuori...Pero' Sho-san lo ha ringraziato gentilmente con un "Otsukaresama deshita", frase intraducibile in italiano che i giapponesi ripetono di continuo e automaticamente ai colleghi, quando hanno finito di lavorare o quando escono da una stanza mentre gli altri ancora lavorano...(sarebbe piu' o meno, "grazie per la collaborazione" "arrivederci" "buon lavoro" ecc...), ma detta in questo contesto era davvero assurda!
LA BEVUTA
I professori ci avevano caldamente consigliato di acquistare una valanga di alcolici prima della partenza dato che in montagna costavano di piu', ma non essendo contenti, ne hanno portati parecchi anche loro. Gli alcolici giapponesi non sono molto forti, se ne possono trovare a vari gusti e sono talmente buoni che ne bevi un sacco prima di renderti conto di essere storto! Noi ci siamo riuniti in una grande sala per bere e mangiare stuzzichini e, in men che non si dica, abbiamo finito tutta la scorta! Ci sono venute in aiuto le russe e i nepalesi che avevano portato vodka pura e rum...Max ha cosi' preparato degli ottimi cocktail!!! Poi la serata e' continuata in una stanzetta alla giapponese dove abbiamo finito per bere a turno da una coppa per sake', ognuno brindando nella propria lingua...Al nostro "cin cin" inutile dire che tutti sono scoppiati a ridere^^In questo clima di euforia Max ha potuto approfondire la conoscenza delle russe che lo hanno circondato guardandolo con occhi sognanti; mentre a me, col solito culo che ho, mi e' toccato quella sanguisuga di Bubu il nepalese. Questa serata e' stata utile per conoscere piu' approfonditamente certi ragazzi che di solito a scuola si incrociava soltanto, i nomi non li so perche' troppo difficili, ma i soprannomi si sono sprecati: Napoli, Ascella Pezzata, il Gondoliere, Italia, Ultras, tutti nepalesi, e poi le russe Lady Oscar, la Gina incruccata, Mariah Carey, la mamma e il trans (quest'ultima davvero mostruosa/o) Poi e' stata messa la musica e tutti ci siamo lanciati in un ballo sfrenato; Max era giusto uscito per lasciarmi il campo libero con Bubu (grazie come sei generoso), cosi' per scherzo l'ho fatto girare sotto al mio braccio prendendogli la mano (che bell'immagine) e lui si e' convinto che io sia una ballerina provetta e che quello fosse un ballo tradizionale italiano...ancora adesso a scuola mi rompe l'anima perche' vuole che glielo faccia rifare!
LA NOTTE
Finalmente, dopo essermi liberata dell'impiastro, sono riuscita ad arrivare in stanza...appena entro mi trovo di fronte a Puja e alla sua amica indiana, che escono indignate... Subito dopo capisco il perche: c'era Superporn, la nostra compagna di classe tailandese, che faceva un massaggio a Pirapatto, si vabbe capirai il problema! Mica erano nudi...io ho subito chiamato Max che si e' messo in coda^^ Superporn e' davvero molto brava perche' lavora nell'istituto di massaggi di sua zia qui a Tokyo; e' stato uno spettacolo vedere il massaggio che ha fatto a Max e una soddisfazione mentre lo pestava coi piedi, soprattutto quando anche Pirapatto si e' unito al pestaggio e sul volto di Max e' comparsa una smorfia di dolore...hehehe. Nel mentre e' entrato in stanza Kyle, il ragazzo australiano che era fatto come un caco; si e' seduto accanto al letto e non aveva intenzione di andarsene...ad un certo punto, guardando Max con gli occhi annacquati fa, "Io voglio uscire solo se mi accompagni tu, ti prego usciamo assieme...hic...". Come resistere ad un invito del genere? Max si e' staccato dai piedi di Superporn, ha preso Kyle a braccetto e lo ha portato nella sua stanza...giusto giusto in tempo per farlo sboccare nel letto di Pirapatto!!!
RITORNO
La mattina dopo, tutti svegli alle 6!!!!Avro' dormito...2 ore credo! E tutti ancora a sciare. Per fortuna il vento se ne era andato e abbiamo potuto prendere anche lo skilift
per una discesa dall'alto...bellissimo^o^ E la prossima gita sara' altrettanto avventurosa...tutti a Disney Land Tokyo!!!
(a presto su questo post anche le foto...stay tuned!)
Ecco le foto:
questo non era il nostro pullman, per fortuna
non potevano dare un nome migliore a questa montagna?
Yuri "la pannocchia"
"Gondola", il nepalese
l'inizio di un massaggio distruttivo ma gratificante. Mi ha perfino calpestato le braccia
e le gambe
Sandippu "la blatta" (detto anche "lo scarafaggio)
Il massimo che sono riuscito a fare
