giovedì, 29 dicembre 2005

Dopo la fine della scuola ci siamo concessi una settimana di vacanza in giro per le Alpi giapponesi. La scuola ricomincera' il 10 di gennaio, abbiamo quindi ancora un sacco di tempo per studiare e rimetterci al passo con la nuova classe...che bello!!!

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MATSUMOTO

MATSUMOTO
Questo carino paese di montagna e' stato la nostra prima tappa, ci si arriva con 3 ore di autobus partendo da Shinjuku, siccome abitiamo a circa tre quarti d'ora da questo quartiere, ci siamo alzati alle cinque e mezza per prendere il treno evvai!!!

Matsumoto e' famosa per il suo castello che viene chiamato "il castello del corvo" perche' e' tutto nero. Lo abbiamo visitato ed e' stato davvero bellissimo!!! Dentro c'erano delle scale ripidissime, tanto che avevano messo un povero vecchietto di guardia perche' si accertasse che i visitatori non cadessero o non sbattessero la testa!

Degna di nota e' poi una stradina molto caratteristica con quattro casette in legno che vendono prodotti tipici dell'artigianato di zona, be' era davvero breve come via...tanto che non ti accorgevi nemmeno di averla percorsa che era gia' finita!

Bellissimo invece il ryokan (locanda tradizionale) in cui abbiamo alloggiato, anche se un po' fuori mano. Ma era nuovo, pulito, con la tv al plasma e un ofuro (bagno giapponese con vascone di acqua caldissima) da favola! I proprietari poi, gentilissimi, si sono offerti di riaccompagnarci in stazione il mattino dopo! Peccato non ci sia stato il tempo di visiare il villaggio del wasabi,(rafano piccante che somiglia un po' alla senape) in cui ti facevano assaggiare wasabi di ogni genere!!!

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TAKAYAMA

TAKAYAMA
Seconda tappa e per me la piu' bella! Per arrivarci ci abbiamo impiegato tre ore in autobus, causa forte neve (in genere ci si mette un po' meno), ho avuto parecchia paura perche' nevicava fortissimo e abbiamo pecorso   solo strette stradine di montagna! Takayama e' un paesino incantevole situato tra le montagne; la neve copriva quasi tutto e in certi punti potevi camminare solo con le racchette! Ma il paesaggio era davvero bellissimo...Davanti al nostro ryokan c'era un tempio con un albero vecchissimo, si dice abbia circa 1.200 anni! Ma Takayama, che viene chiamata anche "la piccola Kyoto", e' famosa soprattutto per la via "Sannomachi", ossia un insieme di stradine  in cui sono state conservate delle case del periodo Edo. Sono case tutte in legno al cui interno si trovano negozietti di prodotti tipici, di sake, o piccoli baracchini che ti preparano del cibo caratteristico. A Takayama le cose piu' buone sono gli spiedini di "mochi" i cosidetti "dango" (palline di pasta di riso di vari gusti),  il ramen e la soba (pasta scura di grano saraceno) con dentro la famosa carne di Hida (carne di manzo che si dice essere la piu' buona di tutto il Giappone...e' vero^^) e lo "hoba-miso" ossia miso cucinato su una foglia di magnolia...buonissimo!

La cosa che piu' mi e' piaciuta e' stato un tour di templi di circa 2 ore che abbiamo fatto il giorno dopo (abbiamo passato due notti a Takayama...), seguendo un percorso segnato come "la passeggiata del divertimento(!)", abbiamo visto una decina di templi immersi nella neve! Max invece non ha molto apprezzato la visita al Takayama Jinya, ossia una sorta di vecchissimo municipio dove venivano ricevuti i signorotti locali nel periodo Edo. Era praticamente un casone enorme con stanze vuote in cui dovevi entrare senza scarpe...non era riscaldato e a Max, che aveva i calzetti bagnati a causa della neve, gli si sono congelati i piedi! Poi avevamo una guida che parlava un inglese talmente stentato che per pieta' le abbiamo chiesto di continuare la spiegazione in giapponese^^

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KANAZAWA

KANAZAWA
E qui arriva il punto dolente...Causa la forte nevicata del giorno prima, il treno che ci doveva portare verso Toyama, dove poi avremo cambiato per Kanazawa, avrebbe subito dei ritardi fermandosi piu' volte lungo il percorso... ma la cosa peggiore era il cambio, a circa meta' strada, che abbiamo dovuto effettuare prendendo un autobus! L'autobus e' stato qualcosa di terrifficante: l'autista pazzo correva nei tornanti invasi dalla neve e a strapiombo sul torrente, a piu' non posso, tanto da farmi dimenticare il mio mal d'autobus e il caldo afoso che c'era li' dentro!! Siamo comunque arrivati sani e salvi a Toyama dove abbiamo preso il treno per Kanazawa (4 ore buone!).

Tutto questo per vedere una bella cittadina, definita anch'essa una  "piccola Kyoto", famosa per il suo giardino "Kenrokuen" considerato uno dei tre piu' belli del Giappone! Peccato solo fosse ricoperto interamente dalla neve e non si vedesse un bel niente! Per il resto anche a Kanazawa c'erano delle viette molto caratteristiche, come il quartiere delle Geisha in cui c'era un'atmosfera da Giappone antico. Qui ci siamo fermati a mangiare una buonissima soba, Max con i funghi e io con l'uovo di quaglia, forse la piu' buona che abbiamo mai mangiato! Molto carino e' stato il quartiere con le antiche case dei samurai, peccato fosse limitato a un paio  di piccole vie...Ci e'piaciuta molto anche la visita al tempio ninja (volgarmente chiamato "Ninja dera" anche se i ninja non c'entravano un bel niente). Avevo prenotato la visita il giorno prima telefonicamente perche' potevano entrarci solo poche persone per volta. Questo e' un tempio molto particolare pieno di passaggi segreti e botole in cui farcadere i nemici!

Kanazawa e' famosa per il suo te' verde e ha quindi sviluppato una pasticceria da te' deliziosa. Peccato che i vari dolcetti costassero una fortuna e ho quindi potuto assaggiare solo quello a forma di fiore ripieno di fagioli che era davvero buono! C'era poi quello allo zenzero preparato con gli stessi ingredienti usati nel periodo Edo...un po' troppo piccante per i miei gusti!

Dopo due giorni siamo partiti alla volta di Gero, inseguiti fino all'autobus dalla vecchia gestrice del ryokan perche' ci eravamo dimenticati di restituire la chiave...

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GERO

GERO
Per arrivare in questa ridente (!) cittadina abbiamo dovuto rifare lo stesso percorso (treno-autobus terrificante-trenino-e treno ultraveloce) impiegandoci circa 4 ore e mezzo! Gero, ha un nome non molto felice, perche' ricorda un'altra parola, ossia "geri" che in giapponese significa "diarrea"!  Questo e' un paese termale famosissimo, non c'e' nulla di caratteristico da vedere se non decine e decine di hotel tutti con la loro piscina termale! Siamo andati li' giusto per rilassarci alla fine del nostro viaggio. Scesi dal treno ci siamo recati presso l'ufficio informazioni dove abbiamo acquistato un pass (targhetta in legno con campanellino) che ti da' il diritto con soli 8 euro di entrare in 3 stabilimenti temali e usurfruire dei loro bagni (non i wc!!!)! Lungo le vie di Gero e' facile imbattersi in piscinette termali solo per i piedi e noi ne abbiamo abbondantemente approfittato! Gli hotel in cui siamo entrati erano tutti bellissimi: i bagni degli uomini sono naturalmente separati da quelli delle donne, anche perche' si entra nudi...noi abbiamo appositamente scelto quelli all'aperto perche' era molto suggestivo restare immersi nell'acqua termale guardando cadere la neve...Prima di entrare in acqua ci si deve lavare molto accuratamente nelle docce esterne e solo dopo essersi assicurati di non avere addosso la minima traccia di sapone, ci si puo' immergere. L'acqua e' piuttosto calda e non si resiste per piu' di un quarto d'ora...ma noi ce l'abbiamo fatta anche per un'ora!(be' entrando e uscendo...).

Il giorno seguente, dopo un bagno rilassante di un'ora  all'Hotel Armeria (si chiamava proprio cosi'!), siamo ripartiti verso Shinjuku in autobus...6 ore di viaggio...ma ne e' valsa la pena^^

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postato da: enio alle ore 29/12/2005 20:49 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 29 dicembre 2005

Ecco le foto del nostro appartamentino-ino-ino.
Come potete notare mi ci sono gia' ampiamente ambientato.
L'unico problema di questo posticino non e' tanto la piccolezza, quanto il fatto che essendo in stile giapponese non prevedono la presenza di sedie, e le nostre ginocchia malandate (le mie, per via del calcio, quelle della Gina, per la vecchiaia) alla lunga ne risentono. Anche i nostri vestiti si stanno pericolosamente deformando, allargandosi a dismisura all'altezza delle ginocchia, creando una specie di effetto a zampa di elefante... ...a meta' gamba. Sono gia' abbastanza freak di mio, ci mancavano pure le gambe a forma di rombo...
Ah si, c'e' anche il problema del freddo. Ci sono i kotatsu, ovvero dei tavolini riscaldati ad alimentazione elettrica ed equipaggiati con delle coperte, attorno ai quali ci si siede per evitare l'ibernazione, che venivano utilizzati anche nei secoli scorsi sfruttando il calore della brace inserita sotto di essi in un buco ricavato sul pavimento della casa. Fanno molto Japan ma alla lunga sono molto scomodi e la parte superiore del corpo resta congelata.
Oppure ci sono i condizionatori d'aria, grandi amici dei giapponesi, che pero' e' meglio non accendere per evitare la bancarotta.
Perche' in Giappone non esistono i termosifoni?


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stanza kotatsu

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postato da: zioabu alle ore 29/12/2005 19:39 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 29 dicembre 2005

 

ginza keiki

   

Il 13 dicembre e' stato il mio compleanno...Il primo che passo senza la famiglia e gli amici...;_;

Be' non e' stato poi cosi' tragico!!! A mezzanotte in punto Max mi ha fatto una sorpresona: e' entrato in stanza con una fantastica, favolosa, bbbuonissima (ok dopo me ne vado a comprare una fetta....) torta del "Ginza Cozy Corner "(una delle catene di pasticceria piu' famose a Tokyo)fatta di pan di spagna morbidissimo farcito con crema e fragole, il tutto ricoperto di panna montata...e sopra una targhetta di zucchero con scritto il mio nome in katakana in cioccolato!!!! Poi mi ha dato i regali: il secondo volume di un manga fantastico tutto a colori che si intitola "Chi's sweet home", per cui vado matta: e' la storia di un micino abbandonato che trova casa presso una famiglia,la quale pero' non puo' tenere gatti in appartamento! Fa morire dal ridere e il gattino e' davvero kawaiiii (dolcissimo). Poi mi ha fatto la cartellina per i fogli di scuola e il laccetto del cellulare di Chi, una bellissima sciarpa e per finire, mi ha portato a vedere Harry Potter al cinema!!!!

Due giorni dopo ho invece festeggiato con la classe, ho prenotato in una bella Izakaya (pub giapponese), dove ho ordinato un menu' fisso con un sacco di roba (spiedini, sushi, insalate, riso, nabe...) ma soprattutto ho fatto fare una "nomi hodai" per due ore. La "nomi hodai" e' una cosa mooolto interessante, si puo' tradurre con un "all you can drink", paghi cioe' un tot. in questo caso sugli 8 euro, e puoi ordinare qualsiasi alcolico! Inutile dire che alla fine ne siamo usciti tutti un bel po' allegri!  Quindi ci siamo spostati al karaoke dove ormai ci conoscono per la canzone di "Densha Otoko" (ossia "L'uomo del treno" una serie tv giapponese molto divertente).

Da ogni compagno di classe ho ricevuto dei bellissimi regali: il mio amato Jooso (ma che io chiamo amichevolmente Sgioso) mi ha reglato una penna stilografica, Ryu mi ha fatto una magliettina cinese che indossata deve essere davvero indecente, Ryukei un buonissimo profumo francese che metto sempre, Kyle e Michael un profumo di Trussardi davvero buono, Shinyo (che noi pero' chiamiamo Meishi, ossia "sostantivo", perche' e' l'unica cosa che riesce a distinguere in una frase) mi ha regalato delle tazze a matriosca, Patrik e sua moglie una tazza di Hello Kitty con scritta la mia data di nascita, una matita e un asciugamanino sempre di Hello Kitty, Shoichi Soga (che noi chiamiamo Yakisoba-san o zombie per le facce da morto che fa), mi ha fatto un dolce alle mele (preparao da sua mamma), Pirapatto e Yuri una bellissima teiera e Rachel con Ollia un dolce alle fragole e panna preso alla Fujiya (altra famosissima pasticceria, ma la Ginza Cozy Corner resta la migliore!). Insomma non posso davvero lamentarmi!!!

postato da: enio alle ore 29/12/2005 19:24 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 29 dicembre 2005

Contrariamente a quanto pensava Max, il test di fine trimestre lo abbiamo passato e anche piuttosto bene, visto che di tutta la classe solamente noi due piu' Yuri, il russo, siamo stati "promossi" in B2. Questo dovrebbe farci contenti, invece per noi e' stato piuttosto difficile accettare di separarci dalla nostra classe, infondo ci trovavamo bene: Max aveva i suoi amichetti sciocchi ma divertenti, con i quali parlava di schifezze e ogni tanto riceveva pure degli apprezzamenti del tipo "oggi sei proprio kakkoi!" ,che sembrerebbe una brutta parola, specialmente se rivolta verso Max, ma invece vuol dire "fico"! (perche' ha il barbone e i capelli bianchi...). Io invece avevo il mio giro di amichette: Ryu, la cinese che mi abbracciava e mi davai bacini col naso (e' un po' difficile ma lei ci riesce), e Rachel la peruviana che mi faceva cantare di continuo la Pausini, Meneguzzi e Tiziano Ferro, per la gioia di Max. La classe in cui andremo non e' cosi' variopinta, ci sono praticamente solo cinesi e un paio di nepalesi...spero almeno abbiano dei nomi facili da ricordare!!!

postato da: enio alle ore 29/12/2005 18:37 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 20 dicembre 2005

Anche qui a Tokyo, anzi a CHIBA (ma dio fa...) è arrivato il freddo, ma se vi mandassi qualche foto scattata alle studentesse per strada mi prendereste per stupida! Queste pazze, benchè ci siano circa 3-4 gradi, girano ancora con la gonna della divisa che arriva all'altezza delle mutande e senza calze, non scherzo, tant' è vero che quando salgono le scale, mettono sempre la cartella dietro al sedere altrimenti si vede tutto! Non contente di ciò, non indossano nemmeno il giaccone invernale, ma la giacca della divisa che è sottilissima, anche se, a dire la verità, sotto alla giacca mettono un po' di tutto: camicia, maglioncino, pile...tanto da sembrare dei piccoli omini della Michelin! Ma a salvarle veramente è la sciarpa!!! Quell'enorme sciarpa che secondo loro blocca tutto il freddo e che avvolgono attorno al collo con decine di giri!!! Sì, sono proprio paurose, ma pur di mostrare le gambe QUESTO E ALTRO!  Ho notato però che c'è un'usanza che sta prendendo piede: le più intelligenti (o forse dovrei dire grezze...), mettono sotto alla gonna i pantaloni della tuta da ginnastica, il tutto portato rigorosamente con i mocassini a mo' di ciabatta...avete presente i pescivendoli al mercato, ecco...

postato da: enio alle ore 20/12/2005 16:11 | Permalink | commenti (12)
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