domenica, 27 novembre 2005
Quando portiamo la biancheria a lavare alla "coin laundry" (lavanderia a gettoni), invece di aspettare lì davanti per circaun'ora, in genere andiamo a mangiare una "yakisoba" (sorta di spaghetti alla piastra con carne e verdure) dalla nostra vecchietta di fiducia.
In questo localino ci troviamo davvero bene perchè secondo me c'è la migliore yakisoba di Tokyo (e ne abbiamo mangiate in molti posti per dirlo...), soprattutto perchè è preparata con affetto! L'unico inconveniente è quello di trovarci Arichan, quello che è voluto diventare a tutti i costi nostro amico. E' un vecchietto sempre ubriaco che non la finisce un attimo di chiederci cosa ci piace del Giappone, cosa mangiamo ecc... ecc...non che sia fastidioso poveretto, ma quando ho fame non voglio che nessuno mi interrompa finchè sto mangiando!(anche io ho le mie esigenze..)
Insomma, giusto l'altro ieri troviamo Arichan in compagnia del suo migliore amico (ubriaco pure lui) che, dopo un primo momento di timidezza, inizia a parlarci a raffica di pesca giusto perchè io guardavo con un certo interesse (vista la bava che quasi mi colava) il suo piatto con un bel pesce ai ferri. Credo di aver guardato troppo insistentemente quel pesce, perchè pure Arichan se ne è accorto e con le bacchette ne ha preso buona parte ed è venuto verso di me per farmelo mangiare! Io non avevo il piatto e sinceramente non mi allettava molto l'idea di farmi imboccare da lui (anche perchè c'era Max che guardava...insomma non era bello, poteva ingelosirsi...)così ho messo le mani con il palmo rivolto verso l'alto come per ricevere l'ostia, per intenederci, così mi ha posato lì il pesce. Era buonissimo!!!! E manco a dirlo, il povero Arichan me ne ha offerto un piatto intero... Appena finito di mangiare la yakisoba ci alziamo e facciamo per pagare, ma la mama-san (così si chiamano le signore che gestiscono questi localini) ci dice che Arichan ci aveva offerto pure quella!!!Noi lo ringraziamo tantissimo (tanto lui non capiva un c...o e secondo me ogni volta dopo averci incontrato si chiederà come mai nel suo portafoglio manchino così tanti soldi...vabbè). Il suo amico, non contento di averci intortato con le sue storie di pesca, si toglie il cappellino e lo mette in testa a Max dicendo che è un suo regalo. Cerchiamo di uscire, ma io faccio pure l'errore di ringraziare la mama-san e di dirle che la sua yakisoba è la più buona in assoluto...pure lei ci dice di aspettare e dopo un po' torna con una manciata di mandarini da regalarci!!!
E anche per questa volta abbiamo fatto il pieno^__^
giovedì, 24 novembre 2005

E anche Jizo ce lo siamo giocato....
mercoledì, 23 novembre 2005

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lunedì, 21 novembre 2005
Oggi è stata proprio una bella giornata!
Ci siamo alzati molto presto, verso le 7 (...), e un'ora dopo abbiamo preso il treno per Nikko.
E' stata una cosa un po' complicata perchè dovevamo salire sulle prime due carrozze del treno, come ci aveva detto l'hostess della stazione, ma noi, siccome vogliamo fare sempre di testa nostra, siamo saliti su una di quelle di mezzo. Ad un certo punto del viaggio il treno si è diviso in due, le carrozze davanti hanno proseguito per Nikko e le altre per un'altra località. Io non so come Max se ne sia accorto, per fortuna siamo scesi in tempo!
Nikko è un paesetto montano dalla bellezza spartana e alquanto inutile, pieno di ristorantini di ramen e soba e di baracchini che ti vendono disgustose pagnotte calde ripiene di fagiolo!
Siamo andati apposta a Nikko in questo periodo per vedere il famoso "momiji" (gli aceri rossi)e, dato che i giapponesi dicono che fine novembre è troppo tardi, mentre William il canadese ha detto che la settimana scorsa era troppo presto... questa doveva essere quella giusta, invece molte foglie erano già cadute! Vuoi vedere che il momiji c'è stato a metà settimana?!
A parte ciò i templi erano bellissimi e molto colorati.
FANCULO solo al nemuri-neko (famosissima scultura di gatto dormiente piuttosto realistica, che si dice tenga lontano tutti i topi dal tempio) x cui ho pagato ben 520 yen ed era grande quanto la mia mano (quindi 10 cm)!






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sabato, 19 novembre 2005
Questa sera, dopo due mesi di totale inattività, nel senso che mi è letteramente cresciuta la gobba, sono riuscito finalmente a giocare a pallone.
A momenti mi scendevano le lacrime da quanto contento ero! Grazie ad un mio compagno di classe svizzero e alla sua moglie giapponese, abbiamo conosciuto un loro amico che va spesso a giocare a calcetto con i colleghi dell'azienda, e ho preso l'occasione al volo.
Dopo aver mangiato a sbafo a casa sua, alle quattro del pomeriggio (!) del cibo cucinato dalla moglie, il nabe, ovvero una sorta di bollito di un po' di tutto (tofu, funghetti giapponesi, spaghetti di soia trasparenti, involtini di carne) che ha reso felice Giada, ci siamo diretti al campo di calcetto. Lì ho fatto conoscenza con Yuji, un ragazzo 28enne che ha giocato fino a tre anni fa in Italia, per due anni e mezzo, con il Città di Castello, in serie D.
E con nostro grande stupore, parla molto bene in italiano, quasi meglio di noi! Abbiamo partecipato ad una sorta di mini torneo a tre squadre, e per fortuna Yuji era nella mia stessa squadra, infatti abbiamo vinto tutte le mini partite (6). E' proprio bravo, si vede che è di un'altra categoria, talmente bravo che mi ha fatto fare un sacco di gol, nonostante gli avversari non fossero poi così scarsi.
Ma ditemi voi se per segnare qualche gol mi tocca andare all'estero! Yuji mi ha detto che in ora il calcetto è molto popolare in Giappone, molto più che in Italia, e mi ha detto che, oltre ad andare di sicuro ancora a giocare assieme, se volessi mi può trovare una squadra a Tokyo. Tra l'altro mi ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua permanenza in Italia (ho visto pure un programma registrato su di lui a casa del fratello), e tra le tante cose mi ha detto che ha imparato un sacco di parolacce e di bestemmie, e che non pensava inizialmente queste ultime fossero delle parole così brutte, tanto che una volta ha rischiato l'espulsione per averne usata una con l'arbitro...
Ora vado a strisciare fino alla stanza da letto, sono proprio stanco, così faccio anche un favore a quelli del dormitorio perchè tiro su la sporcizia nel corridoio...
Domani andiamo a provare il sushi più fresco del Giappone a Tsukiji, il quartiere del mercato nazionale del pesce, che riveste anche un'importanza mondiale.