
YATTO, sta per giungere il momento tanto atteso, il 29 settembre io e la Gina partiamo per il Giappone!
Dal 6 ottobre ci attende a Tokyo un corso intensivo di ben 18 mesi per imparare, o meglio migliorare la nostra conoscenza della lingua giapponese.
YATTO.... in giapponese significa "finalmente, alla fine" oppure in casi estremi, "con difficoltà, a stento".
Nessun altro termine sarebbe più adatto in questo contesto.
YATTO, dopo una serie interminabile di casini burocratici per preparare la nostra partenza e dopo mesi dalla domanda iniziale alla scuola (a febbraio), abbiamo ottenuto il visto (appena 10 giorni fa).
Vi lascio immaginare il nostro stato d'animo, in quei giorni interminabili in attesa di una fatidica e fantomatica e-mail di conferma che non si decideva proprio ad arrivare.
Ci sono stati un sacco di intoppi che veramente mi hanno sventrato psicologicamente, ma ora per fortuna tutto si è sistemato e siamo sicuri di partire.
Per fare un esempio, nel certificato di iscrizione alla scuola, che sarà necessario una volta giunti alla dogana in Giappone per giustificare la nostra lunga permanenza, 'sti semi hanno sbagliato il mio cognome, cosa che poi hanno puntualmente rifatto per ben due volte con il certificato di eleggibilità (necessario per ottenere il visto)., con il risultato che abbiamo giocato a ping pong con i MIEI documenti mandandoli così, per sport, da un capo all'altro del globo. Ma alla fine ho vinto io al tie-break, tiè!
YATTO, una volta ottenuta la certezza di partire, abbiamo finalmente potuto rescindere il contratto di lavoro con la nostra azienda, e comunicare con certezza a quei poveri cristi dei nostri capi (ciao
Ddann!), che per poco non si suicidavano, che avremmo levato le tende. E sinceramente, non vedevamo l'ora, eravamo logorati da cinque anni davvero intensi di lavoro.
YATTO, potrò mostrare il mio culetto spelacchiato a tutti i miei amici che pensano che sia un po' pirla a mollare tutto (e forse hanno ragione), perchè mentre loro vivranno di routine, casa-lavoro, lavoro-spritz, spritz-sbocco, sbocco-letto e via da capo, noi dovremo rivedere davvero tutte le nostre abitudini, e insomma, il nostro stile di vita, le nostre certezze, la nostra routine sarà finalmente stravolta. Abbiamo una gran voglia di misurarci con questi cambiamenti e, cosa non da poco, comincerà pure il nostro esperimento di "convivenza". Meglio non pensarci va... e a tal proposito....
...YATTO, dopo non poche difficoltà, siamo riusciti anche a trovare un alloggio pseudo-economico nella metropoli più cara del mondo, a patto di scendere a compromessi e di rinunciare a qualche comodità. Presso una sorta di dormitorio studentesco abbiamo ottenuto una cameretta doppia, solo per noi, denominata "married couple rooom", ma solo dopo che il locatore, preoccupato per cosa potrebbero dire gli altri inquilini (250, questi ci linciano!) se sapessero che non siamo affatto sposati (visto che per ottenere qusta stanza di regola si DEVE essere sposati a tutti i costi), ci ha strappato la promessa che noi non diremo mai e poi mai di non essere in realtà sposati. E a tal proposito, domani o dopodomani mi toccherà andare a prendere una finta fede nuziale con la Gina... beh, io le prendo l'anello del Signore degli Anelli, chemmefrega a me!
P.s. speriamo che ci sia il cesso almeno, in quella stanza... ma ne dubito purtroppo...
YATTO, si va finalmente in vacanza!
Max