lunedì, 02 aprile 2007

(postato da Frankie, ora in Australia, il 31/3 poco dopo esserci lasciati all'aeroporto di Narita, abbandonato a se stesso con ancora addosso gli effetti devastanti di un party d'addio alcolico)

Dopo una serata un po' devastante (tanto per cambiare: izakaya -> karaoke -> parco di Ueno -> Motoyawata -> cibo -> fare le valige) io, Giadina e Massimino ci incamminiamo verso la stazione di Yawata. Per loro la destinazione e' Narita  a me invece spetta la direzione opposta, Tokyo, dove spendero' le mie ultime 24 ore in Giappone da solo.. o quasi sono riuscito ad arrivare a Ueno senza addormentarmi in treno, cioe' mi sono addormentato ma visto che la Keisei ha il capolinea a Ueno non c'e' stato problema a scendere al posto giusto (questa e' una storia lunga da spiegare..) ho mollato la valigia in un armadietto dentro la stazione e li e' cominciata la battaglia con le conversazioni impossibili tra me, che non parlo giapponese, e i giapponesi purosangue (99,6% della popolazione) che parlano solo giapponese   es. io: "tomorrow morning go-ji daijobu?" (trad. va bene fino a domani mattina alle 5?) e omino degli armadietti: "#)(@$)(#*@)(#*@)($*@" (trad. ????????????)... comunque la valigia era in gia' salvo..

Bello che leggero (anche se con 2 vistose borse sotto gli occhi  ) mi aggiro alla ricerca di un posto dove schiacciare un pisolino.. escludo a priori di entrare da solo in un love hotel, che anche se molta gente usa farlo a me suona un po' strano....... (e non credo di essere l'unico..)
per cui vedo un bel manga kissa "Manga Cafe'" (eh si, proprio lo stesso che c'e' a Motoyawata) con una intrigante offerta 1300Yen per 5 ore di "navigazione" (trad. dormita), ma la postazione non mi soddisfaceva e non c'e' stato verso di addormentarsi..
Al che mi e' venuto in mente di controllare in internet che cosa si dice dei capsule hotel (quegli hotel-loculi di cui tanto si parla) e, sorpresa, ce ne sono tantissimi proprio a Ueno!
Mi incammino per Okachimachi ma i due capsule hotel che trovo non sono neanche aperti!!! fortuna che c'e' un terzo che sembra aperto.. e infatti riecco una conversazione impossibile.
io: "do you have room?"
reception: "#@)($*@#)(*@$"
io: "do you have........ capsule?" (e mi imboresso pure..)
al che l'umino capisce che non c'e' speranza e prende il volantino scrivendoci un bel 3.600Yen..
a gesti e scritte pago 1.500Yen per stare dalle 12 alle 19.. tanto quanto un manga kissa

E' la prima volta che entro in un capsule hotel (non ridete, Max e Gina.. parlo di un vero capsule hotel) per cui mi sento proprio lo stereotipo di gaijin sfigato che non capisce un ca##o..
Il capsule hotel in questione lo descriverei come una sorta di ostello frequentato solo da uomini (vecchi) e in cui tutti ci si veste col Jimbe (pigiama giapponese che i giapponesi vestono pure fuori di casa, ma solo in estate ;) lo so che non e' la traduzione giusta ma a me piace descriverlo cosi' ;P) all'entrata lascio le scarpe in un armadietto per scarpe (come succede in tante izakaya) e i vestiti e la borsa in un altro armadietto piu' grande in un area spogliatoio.. per cui con il mio nuovo look da "gaijin in jimbe" mi reco al mio loculo, ops.., capsula, ops.., letto.
Che in realta' non e' piccolo e claustrofobico come lo si dipinge.. a me sembrava di essere in un grande letto a castello con le pareti di plastica e una tendina ai piedi.. non fa poi cosi' impressione descritto in questa maniera! con luce, tv, radio, e sveglia.. e NIENTE ARIA CONDIZIONATAAAAAA!!!!!!!!!!! Dormo 3 ore, mi sveglio sudato, non riesco piu' a dormire. Peccato, ma intanto ho dormito ben 3 ore :P wow!! comunque dopo una doccia veloce decido di andare a prendere la macchinetta fotografica per fare delle foto ricordo all'"hotel" ma sorpresa! 3 agenti di sicurezza parlano con un salary-man che sembra lamentarsi di aver subito un furto dall'armadietto.. (tutto il mondo e' paese..) e non mi e' sembrato il caso di mettersi a girare scattando foto..

Ora posso fare la graduatoria **personale** dei posti migliori dove ho dormito partendo ovviamente dal peggiore ;)
6' posto) manga kissa :( ma sono sicuro che e' al mio ultimo posto solo perche' sono stato in uno che era niente di che.. cmq di solito offrono soft drink e soft cream nel prezzo.. ma il tipo che russava a fianco a me dopo che ha lasciato una cicca accesa sul posacenere non era il massimo..
5' posto) karaoke :/ poltrone comode, luci soffuse, canzoncine giapponesi dolci dolci cantate da ragazze con tono di voce da ninna nanna e una 20ina di drink in corpo possono creare sonnolenza ;) attenzione pero', se decidete di andare in cesso cercate di svegliarvi prima di intraprendere il viaggio. O potrebbe essere una esperienza traumatica  
4' posto) capsule hotel :/ si dorme distesi.
3' posto) treno :) spesso confortevole, climatizzato d'estate, sedili riscaldati d'inverno, effetto culla perenne, dormendo in treno i 45 minuti che servono per attraversare il centro di Tokyo passano in un istante.. di contro le 2 ore che servono per attraversare la regione di Tokyo e trovarsi in piena campagna passano in un istante.. le altre 3 ore che servono a tornare indietro, non sapendo dove ci si trova ed avendo voglia di dormire (e/o sboccare) possono essere un po' una tortura ;P Pero' e' molto, molto, economico: 4 ore in treno da un capolinea all'altro e ritorno alla stazione successiva a quella di partenza a partire da 130Yen
2' posto) love hotel :) economico (e ci si portano i chu-hai che si comprano al convenience store ;P ) e confortevole :) se poi si e' in due dev'essere champion ;) ma io non lo so, bisogna chiedere a Mashimoshi e gaiGina
1' posto) appartamento di Max e Giada :D offre i comfort di una vera casa, l'alcol di una izakaya, connettivita' degna di un ufficio, intrattenimento sempre creativo (all'insegna di canguri, koala, cani..) ;) e un hosto che ci sta

Grazie ancora Massimino e Giadina, mi mancate



postato da: zioabu alle ore 02/04/2007 15:44 | Permalink | commenti (19)
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venerdì, 23 marzo 2007

Visto il caldo delle scorse settimane, era prevista una fioritura anticipata dei ciliegi...Purtroppo, contrariamente ad ogni aspettativa, c'e' stata un'ondata di freddo improvvisa che ha ritardato la fioritura di una settimana! Cio'mi e'stato riferito da mia madre durante una telefonata, dopo aver guardato il telegiornale...e io che vivo qui, nemmeno lo sapevo...pensate che io e Max ci eravamo organizzati per un Hanami (andare ad osservare i ciliegi) a Kamakura questa settimana...e invece niente! A parte gli scherzi, dove viviamo non ci sono alberi e quindi non ci siamo accorti che i sakura non sono ancora fioriti...che vergogna^^; anche i giapponesi sono piuttosto contrariati, dato che nei parchi avevano gia'cominciato ad attaccare lanterne e stendere teloni per sbevazzare ricoprendosi di petali rosa!

In Giappone questo e' il periodo degli addii e dei nuovi inizi, come mi ha detto l'altro ieri il mio parrucchiere, dato che finiscono le scuole e ognuno prende la sua strada e i petali del ciliegio, con la loro durata effimera, pronti ad essere spazzati via dalla prima folata di vento o dalla pioggia, ben si addicono a questa stagione, che nel cuore dei giapponesi ha una connotazione dolce-amara. I ciliegi, nel massimo della loro fioritura sono bellissimi, vengono addirittura considerati vivi e una leggenda dice che, se ti perdi a guardarli per troppo tempo, ti possono portare via l'anima...

Non e' da trascurare nemmeno il commercialismo che ruota attorno ai sakura! Infatti sono numerosi i cantanti di j-pop che programmano di lanciare il loro nuovo singolo proprio in questo periodo, con l'immancabile titolo di richiamo "Sakura" (ciliegio), "Hana"(fiore), "Hanabira" (petali) ecc...Nelle pasticcerie invece si possono vedere dolci al ciliegio di ogni tipo, budini, biscotti...io ho preso una marmellata di petali di ciliegio buonissima!

Purtroppo ci resta solo una settimana da trascorrere in questo Paese, quindi ciliegi, muovetevi a fiorire!!!!!!

hanami-tokyo1[1]

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postato da: bolabola alle ore 23/03/2007 10:46 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 05 marzo 2007

Questa volta la gita è stata organizzata dalla scuola, in favore dei "diplomandi" di quest'anno, una 70ina di persone in tutto.
Siamo partiti così alla volta di Kinugawa Onsen, eravamo stati da quelle parti circa un mese fa, in quel posto fantastico in cui aveva
nevicato e avevamo scattato delle foto di nascosto ai bagni pubblici. Ma in questa occasione, per via del budget contenuto (mah) della scuola siamo finiti in quella che forse è la peggiore ryokan (locanda) del Giappone: tatami coi buchi e color fuliggine, lenzuola sporche, bicchieri per il frigobar con un dito di polvere, lavandini puzzolenti, bagni termali con vasche troppo tiepide o in cui era impossibile entrare perchè troppo calde. Cena disgustosa, un buffet all-you-can-eat a base di chanko-nabe (il mega pentolone con uno smissiotto di verdure, carne e pesce, di cui i lottatori di sumo abusano per ingrassare), e di shabu-shabu, carne tagliata fina fina da bollire appena in una pentola e da mangiare con riso e salse; la carne che ci hanno servito è la carne più schifosa che abbiamo mangiato da quando siamo in Giappone, perfino peggiore di quella italiana, che normalmente è molto più grassa e dura da masticare di quella nipponica. Tra l'altro lo sapevate che i giapponesi, per rendere la carne bovina più morbida e gustosa, arrivano addirittura a massaggiare le vacche e a dar loro da bere della birra?!?

Tornando a noi, chissenefrega del posto schifoso e del non-cibo, noi eravamo là per fare casino con i nostri amici che tra qualche
settimana purtroppo non rivedremo più, e infatti, finito di cenare, abbiamo messo sottosopra la locanda schiamazzando in giapponese stentato per tutta la notte, brindando con fiumi di birra (loro), lattine di bevande alcoliche alla frutta (Gina), e l'immancabile cointreau (io me), gentilmente portatoci su dai due "pesi morti" Alessio e Bucci nel loro recente viaggio a Tokyo.
Dalla finestra della nostra stanza ci
siamo accorti che era visibile una parte del bagno all'aperto dei maschi, ed alcuni di noi (...) (uah uah!) si sono subito fiondati giù a mostrare il cin cin alla malcapitata mega-tettona peruviana che guardava "casualmente" da quella parte dal piano sopra il nostro.

Il giorno dopo ci hanno portato a vedere Nikko (anche qui ci eravamo già stati, un annetto fa), città che ospita uno dei piu bei complessi di
templi di tutto il Giappone, e successivamente un luogo non molto distante, in cui c'era una gola da cartolina scavata da un fiume. In questo luogo fantastico facevano il bagno le scimmie con i loro pargoli, che io e la Gina ci siamo divertiti a pedinare, arrivando ad una decina di metri da loro, anche se intimoriti dal pericolo che ci potessero attaccare, dato che i nostri insegnanti ci avevano avvertito che le simie selvatiche sono cattive e pericolose.
Mi piacerebbe avere una simia che gira in casa, appena il gatto fuffi ci lascia le penne ci farò un
pensierino...

Ecco qua qualche foto di Nikko:

cascata2
Nikko+Shinjuku 026


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postato da: bolabola alle ore 05/03/2007 13:18 | Permalink | commenti (11)
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domenica, 04 febbraio 2007

Siccome oggi ho deciso di passare alcune vecchie foto scattate col cellulare sul pc, mi sono ricordata di una festa paesana, chiamata appunto "matsuri", che mi ha colpito moltissimo, quella del tempio Yasukuni.
Era estate e faceva parecchio caldo, io Max e Ale, avevamo deciso di darci appuntamento con Sachiko, l'amica di Ale, allo Yasukuni e passare un po' di tempo allegramente a mangiare nei vari banchetti le specialita' locali. La cosa che piu' mi ha emozionato, e' stata la grande profusione di luce gialla emanata dalle centinaia e centinaia di lanterne appese lungo tutta la via che portava al tempio, il tutto contornato dalle decine di bancarelle colorate che vendevano cibo o giocattoli; alla fine della via si trovava un grande palco rialzato di forma circolare, dove veniva eseguita la tipica danza di questo periodo, che va dalla fine di luglio alla fine di agosto, la cosidetta Bon Odori (danza del Bon).
il Bon e' il periodo in cui si venerano le anime dei defunti che tornano a far visita ai loro cari sulla terra...Ma noi, piu' che pensare ai morti, avevamo il problema di decidere cosa mangiare!!! Decidere era impossibile, come era impossibile mangiare un po' da una bancarella e un po' da un'altra, come proponeva Ale, viste le porzioni enormi!!!
Abbiamo optato per un bell'okonomiyaki stile Hiroshima e io e Max abbiamo concluso con una granatina infinita che potevi guarnire a piacere usando tutte le salse a disposizione (non sono riuscita a finirla...). La cosa che mi ha fatto quasi commuovere, e' stato il realizzare come i giapponesi siano ancora cosi' ancorati alle loro tradizioni durante questo tipo di feste. Innanzitutto, le ragazze vestivano quasi tutte lo yukata (il kimono estivo) e i ragazzi il jimbee (sorta di "pigiama"maschile con pantaloncini al ginocchio e casacca incrociata), chi portava come obi (larga fascia che chiude il kimono) il fiocco vaporoso e voluminoso che tanto andava di moda quell'estate, chi aveva yukata coloratissimi o con una trama molto semplice ma d'effetto, chi aveva degli zoccoloni altissimi  o chi delle semplici ciabattine con fiocchetti colorati...I miei occhi non riuscivano a stare fermi, mi piace troppo osservare i particolari nell'abbigliamento, soprattutto se cosi' variegato come quello giapponese!
Ma ad un certo punto la mia attenzione e' stata rapita da una voce che incessantemente invitava ad entrare...nella Giostra Delle Streghe!!!! Eh si' perche', come in ogni festa paesana che si rispetti, la casa infestata dai fantasmi della tradizione giapponese, non puo' mancare...
Ad entrarci erano soprattutto le coppiette...peccato che nessuno voleva venire con me, ad andarci da soli si perde meta' del divertimento ;__; ma vi ho messo una foto per darvi un'idea del terrore che ispirano questi posti (be' almeno a me fanno paura...)!
Nella via parallela a quella delle bancarelle del cibo erano disseminate quelle con i vari giochi da sagra; di simili ai nostri c'erano solo quelli con il fucile (in cui pero'alla distanza di tre cm dal bersaglio, sparavi una pallina che andava ad una velocita' tale che se tiravi uno sputo arrivava prima) e quello con i barattoli da colpire con una palla imbottita, gli altri erano tipici giapponesi; quindi c'era la vasca coi pesci rossi da pescare usando un retino in carta che immancabilmente si rompe non appena cerchi di tirare su il pesce, la vasca con biglie colorate in cui ne vinci tante quante riesci a contenere in una mano, quella in cui vinci dei palloncini ad acqua con elastico se li centri con un anello e cosi' via...
A fine serata avrei avuto tanta voglia di mangiare una banana ricoperta di glassa colorata, ma davvero non ci stava e sono comunque tornata a casa soddisfatta ma...LA CASA INFESTATA........ VOLEVO ENTRARCIIIIIII!!!!!!!

lanterne yasukuni

yukata e lanterne

max e lanterne

lanterne gialle1

un pò di pessie

Hiroshima okonomiyaki-gigante

banane glassate

beverone multicolore

bon odori

suonatori di tamburo al bon odori

casa infestata.

 

postato da: bolabola alle ore 04/02/2007 13:16 | Permalink | commenti (21)
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martedì, 30 gennaio 2007

ONSEN, CHE PASSIONE!
Ogni tanto capita che tra di noi ci si chieda "Qual'e' la cosa che piu' ti manchera' del Giappone, una volta tornato in Italia?", la risposta immediata e'..."LE ONSEN"!!!. Non c'e posto per noi piu' bello e rilassante delle vasche termali naturali che si trovano sparse per tutto l'arcipelago giapponese...Non ci sono zone precise in cui trovare un'onsen, ma ci sono zone in cui l'acqua termale ha piu' o meno effetto o ha comunque proprieta' diverse. Io preferisco quelle con l'acqua bianca (e poi spiego il perche'...), mentre Max adora quelle "viscose"; ma una cosa sicuramente ci mette d'accordo: le onsen migliori sono quelle all'aperto, i cosidetti "rotenburo", perche', mentre sei immerso nell'acqua bollente, magari con una temperatura esterna sotto lo zero o vicina allo zero, ti puoi rilassare guardando lo splendido panorama circostante.
Quest'inverno abbiamo gia' fatto un paio di viaggetti in due posti bellissimi, Hirayu e Kinugawa, il tutto per cercare di guarire il piede malandato, storto, zoppicante e storpio di Max e con efficacia devo dire^^
Hirayu Onsen si trova a 5 ore e mezza da Tokyo e l'abbiamo raggiunta in autobus senza problemi; e' un paesino piuttosto smorto infossato tra le montagne, dove puoi trovare solo alberghi, ma quando vai in un'onsen in genere non ti muovi dalla tua locanda, quindi l'aspetto del paese non conta! Li' la nostra ryokan (locanda tradizionale giapponese) era talmente enorme, che al momento del check- in ci hanno dato una mappa per orientarci all'interno! Quello che piu' ci ha sorpreso e' stato l'alto numero delle vasche termali esterne, i rotemburo; in genere una ryokan ne ha al massimo due o tre...ma questa ne aveva ben cinque, piu' due dentro con sauna!!!A Hirayu Onsen ho collezionato la figura di m... piu' grande da quando sono qui...credo...Insomma, dopo aver fatto un bagno dentro, mi decido ad uscire sfidando una temperatura bassissima (circa 4°) e non potevo portare con me nemmeno l'asciugamano, visto che e' proibito farlo entrare nell'acqua e comunque si sarebbe bagnato dovunque l'avessi appoggiato...non perdo tempo a chiedermi perche' tutte le donne si ostinassero a stare all'interno, visto che il paesaggio era cosi' bello e mi immergo nella prima vasca termale che trovo. Ero beatamente rilassata a guardare il panorama, quando i miei occhi cadono sul tetto del ryokan e...sui lavoratori che lo stavano sistemando, o meglio che, facendo finta di niente, mi lanciavano delle occhiate!!!! Per fortuna almeno che il colore dell'acqua era di un bianco intenso!!! E per fortuna che poi Max mi ha rincuorato dicendo "Massi', tanto, chi ti conosce?"...Le sue parole mi hanno davvero fatto sentire meglio!
Dopo questa bella esperienza, organizzata da Max che aveva visto l'onsen di Hirayu in una trasmissione televisiva, la prossima gita l'organizzo io! Non volendo essere da meno, mi propongo di trovare qualcosa che faccia stupire Max, innanzitutto doveva essere tra le montagne, non troppo lontano, facile da raggiungere e ci doveva essere la neve! Facile, Kinugawa Onsen a pochi Km da Tokyo (circa 160), nelle montagne vicino a Nikko, una zona turistica da must con templi bellissimi! In internet c'era scritto "prendi il treno, poi arrivato a Kinugawa c'e un autobus che porta un po' piu' su in montagna e poi c'e' subito la navetta dell'albergo, facile no? 'Na roba!
Dopo due ore e mezza sulla linea di Tokyo piu' brutta che esista, la Tobu, prendiamo un autobus (che parte con mezzora di ritardo) che ci mette piu' di un'ora e mezza per arrivare a destinazione, dove la navetta del Ryokan, guidata da un vecchiotto di almeno 80 anni, si avventura su per le montagne innevate, ponti pericolanti e stradine tortuose, per piu' di 20 minuti prima di raggiungere la locanda! 160 Km in piu' di 5 ore!!! Il paesaggio era bellissimo costellato da ruscelli che scorrevano tra i pendii montani e scimmie che sbucavano qua e la' da dietro gli alberi e anche se me lo sono goduta poco, per il terrore che il vecchietto schiattasse per un attacco di cuore o altro durante la guida, non potevo fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello immergersi in quelle onsen cosi' imbucate tra i monti... Il ryokan era piuttosto vecchio, ma la stanza era molto spaziosa con la tv e due futon morbidissimi, inoltre le finestre si affacciavano sul torrente innevato e sul lato della montagna con due cascatine ghiacciate! Anche qui i rotemburo erano numerosi e l'esperienza piu' bella e' stata il bagno fatto fuori a mezzanotte, con la neve che ti cadeva copiosa sul viso, mentre ti bevevi del sake riscaldato dall'acqua calda dell'onsen! Peccato che la vasca dove eravamo fosse in comune tra uomini e donne e anche se era tardissimo, avevo paura che arrivasse qualche vecchio, cosi' ci sono stata poco e mi sono ritirata dopo un po' nella vasca per sole donne^^; (mi bruciava ancora l'esperienza precedente...).
In entrambi i Ryokan colazione e cena erano comprese e, se a cena si mangiavano le cose tipiche del luogo, come carne morbidissima di mucca o sashimi di daino o erbe della montagna, a colazione ti ritrovavi uova crude, pesce, fagioli, insalata con cipolla e budini di dubbia provenienza...
Inutile dire che un'esperienza all'onsen e' difficile da dimenticare ma soprattutto da spiegare, vi lascio quindi alle foto!

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panorama

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onsen2

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postato da: bolabola alle ore 30/01/2007 06:00 | Permalink | commenti (7)
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